Archivio mensile:marzo 2017

Laboratorio espressivo musicale 1-3 anni

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Sabato 25 Marzo ore 10.00

Laboratorio espressivo musicale

per genitore e bambino 1-3 anni.

Conduce: Elisa Mazzella, Pedagogista e Musicoterapista.

Dopo il gatto Zampanò e la rana Saltumpò quale nuovo personaggio accompagnerà grandi e piccini alla scoperta del mondo dei suoni?

Vi aspettiamo Sabato!

Si consiglia un abbigliamento comodo e calze antiscivolo.

L’incontro si terrà presso i locali dell’associazione Liberi di Essere, in via Fratelli Rosselli 4, Arona.

E’ necessaria la prenotazione inviando una mail a centroperinatalemaia@gmail.com

oppure un sms al numero 392.5694549.

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Il Centro Maia consiglia…

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La grande fabbrica delle parole

Agnès de Lestrade

 

 

 Nel paese della grande fabbrica delle parole le persone parlano poco. In questo luogo bizzarro, infatti, per pronunciare le parole bisogna comprarle e poi inghiottirle. I vocaboli più importanti, però, costano molto e non tutti possono permettersi di acquistarli. In questo paese vive Philéas, che è innamorato della dolce Cybelle e vorrebbe dirle “Ti amo”, ma non ha abbastanza soldi nel suo salvadanaio. Il problema è che anche Oscar, un bambino molto ricco, è innamorato di Cybelle e, avendo molti soldi, può parlarle di continuo. Philéas decide comunque di mettersi in gioco e per conquistare il cuore della bella Cybelle sceglie di usare tre semplici parole catturate con un retino per prendere le farfalle.

Agnès de Lestrade ci offre una delicata favola moderna, che rivela la difficoltà, tipica del nostro tempo, nell’attribuire il giusto valore alle parole. L’autrice, inoltre, mostra con efficacia ai giovani lettori che la quantità non è sempre direttamente proporzionale alla qualità delle emozioni. E il protagonista della storia, Philèas, lo sa, per questo decide di mettere in campo tutto quello che ha, senza riserve. I disegni che accompagnano il testo sono di grande qualità e intensità e giocano sul contrasto tra le diverse sfumature di marrone dei paesaggi e dei personaggi e il rosso dei dettagli, che spicca e diventa predominante nel momento in cui Philéas regala le sue parole a Cybelle.

Buona Lettura!

 

(A cura di: Elisa Mazzella, Pedagogista)


 

SCHEDA LIBRO

Autore: Agnés de Lestrade

Illustratore: Valeria Docampo

Edizione: Terre di Mezzo – 2011

Fascia d’età: dai 4 anni

Giornata Formativa Lutto Perinatale – 9 Marzo 2017.

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ASPETTI PSICOSOCIALI DEL LUTTO PERINATALE – LA PRIMA GIORNATA FORMATIVA SUL TEMA DEL LUTTO PERINATALE ORGANIZZATA DAL CENTRO MAIA DI ARONA.


Lo scorso 9 marzo 2017 si è svolta a Borgomanero, presso le aule di formazione di Finis Terrae,  la prima Giornata Formativa sul tema del Lutto Perinatale organizzata dal nostro Centro e che ha avuto come relatrice la Dott.ssa Claudia Ravaldi, medico, psichiatra e psicoterapeuta, presidente di CiaoLapo Onlus, voce autorevole a livello nazionale nell’ambito di tale tematica.

Durante la prima parte della mattinata la Dott.ssa Ravaldi ha approfondito alcuni aspetti della psicologia del lutto perinatale chiarendone le specificità. Il lutto perinatale non è, infatti, un lutto come gli altri, per diversi motivi: è improvviso ed inaspettato (anche altri lutti lo sono…) in quanto avviene in un momento in cui la famiglia è proiettata all’attesa di una nuova vita e non della morte; al contrario di quando muore una persona cara, non si possiedono molti ricordi del bambino nato morto, memorie che hanno solitamente un ruolo fondamentale nel processo di rielaborazione di una perdita*; altra caratteristica cruciale del lutto perinatale, secondo Ravaldi, è la negazione da parte di società, operatori, amici e parenti della perdita: “Siete giovani, vedrete che ne farete presto un altro!”, “Su dai, in fondo era solo una “cosina”!”, “Succede ad ogni donna, non preoccuparti”, “Quando ci riprovate?”, “Per fortuna eri solo al secondo mese!”. Queste sono solo alcune delle frasi tipiche che la coppia cha ha perso un bambino si ritrova ad ascoltare in diverse situazioni sociali e che non facilitano il processo di attraversamento del lutto: se chi è intorno a noi non riconosce la nostra perdita, com’è possibile una sua rielaborazione? Il dolore viene allora vissuto nel silenzio e soprattutto con la sensazione che quello chi si prova sia qualcosa di sbagliato, di sconveniente.

Nella seconda parte della mattina è stata posta l’attenzione sulle fasi che “fisiologicamente” la coppia che ha vissuto l’esperienza di una perdita perinatale si trova ad attraversare. L’elaborazione del lutto ha, infatti, un suo particolare percorso; esso non può mai essere “superato” ma può essere attraversato. La prima fase di evitamento è caratterizzata da diversi vissuti, il primo è quello di shock e confusione di fronte alla notizia: non sembra che possa essere accaduto davvero. Possono essere messi in atto meccanismi di difesa come la negazione e la dissociazione e si vorrebbe che tutto tornasse come prima. Alcuni si sentono in colpa perché temono di essere stati causa della morte. Si ha paura per il futuro. Può seguire una fase di rabbia (verso se stessi – senso di colpa, o verso gli altri – “è tutta colpa del ginecologo!”). Intorno ai 5 mesi dall’evento si entra in una fase di tristezza profonda, di angoscia esistenziale: è il momento della desolazione in cui si comprende appieno che non è possibile tornare indietro. Si tratta di un peggioramento fisiologico ma fondamentale perché permette di dare un posto al ricordo di quel bambino. Seguono altre tre fasi importanti durante le quali la coppia può iniziare a trovare la capacità di dialogare e confrontarsi con gli altri, si può parlare dell’evento ed è possibile accettare che sia qualcosa di proprio da integrare nella personale esperienza di vita; è possibile pensare al futuro e accettare di poter stare ancora bene. Questo è possibile dopo un periodo indicativo di circa 8-9 mesi; in realtà il percorso di rielaborazione di un lutto così traumatico è molto soggettiva. Le neuroscienze e la fisiologia ci vengono in aiuto e ci dicono che in seguito ad un trauma, come il lutto perinatale, le cellule dell’ippocampo (struttura cerebrale implicata nel circuito emotivo e nella memoria) subisce un’inibizione della neurogenesi tale per cui le sue funzioni vengono bloccate per poi riprendere dopo circa 6 mesi. Questo dato è importante perché ci dice che è necessario un tempo e un’attesa e che la frase “Perché non ne fate subito un altro” non costituisce una funzionale e ragionevole modalità di aiuto.

Nel pomeriggio l’attenzione è stata rivolta ai gruppi di auto mutuo aiuto (Gruppi AMA), condotti da facilitatori adeguatamente formati (solitamente madri o padri cha hanno vissuto l’esperienza del lutto perinatale) e da professionisti come psicologi, psicoterapeuti e ostetriche.

E’ stato dato anche qualche accenno all’importanza di lavorare con i fratellini ed ai loro possibili vissuti legati all’esperienza del lutto perinatale.

Al termine della giornata di formazione la Dott.ssa Ravaldi ha incontrato le famiglie presso l’Aula Magna del Comune di Arona per presentare il suo albo per l’infanzia “Goccia di Terra, Goccia di Mare”, in cui affronta il tema della tristezza e delle lacrime, sottolineando l’importanza per il bambino di poter avere intorno a sé adulti capaci di accogliere e valorizzare le sue emozioni anche quando sembrano assumere una connotazione negativa.

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La giornata ha sancito l’inizio di un progetto più ampio, rivolto alle famiglie che hanno perso un bambino durante la gravidanza (non importa in quale mese o perché) durante e subito dopo il parto, nei primi mesi o anni di vita. Il progetto “Trasformare il Dolore”, promosso dal Centro Perinatale Maia di Arona, ha tra i suoi obiettivi la formazione degli operatori che operano direttamente con le coppie che si trovano a vivere quest’esperienza e il sostegno alle famiglie in lutto. Il progetto è sostenuto dalla Fondazione Comunità Novarese Onlus che ha creduto nella sua importanza ed attualità. Nei prossimi mesi verranno attivati, grazie alla collaborazione con i Servizi Pubblici Territoriali e gli Ospedali della Provincia (che faranno da tramite nell’informare le famiglie) gruppi di accompagnamento al lutto rivolti sia alle coppie di genitori che ai fratelli.

Tali gruppi saranno condotti da una psicologa e da due professioniste esperte in musicoterapia e biodanza.

Per poter accedere al servizio, gratuito per tutte le famiglie, è possibile contattare direttamente il Centro Perinatale Maia al numero 392.5694549 o alla mail centroperinatalemaia@gmail.com. Verrà fissato un appuntamento preliminare con i familiari per conoscersi e valutare tempi e possibilità di partecipazione al gruppo.

Ringraziamo la Dott.ssa Ravaldi per la ricchezza del suo intervento, la Fondazione Comunità Novarese Onlus per il contributo ed il sostegno all’iniziativa, il Progetto Family Like per il supporto nella fase della comunicazione, per averci offerto la location, l’animazione per i bambini durante l’incontro serale e Rosy Sinicropi per le fotografie. La Rete Nondisolopane, per averci preparato ed offerto un gustoso rinfresco a fine giornata, l’Assessorato alle Pari Opportunità e Welfare del Comune di Arona non solo per averci ospitato nell’Aula Magna, ma offerto la possibilità di inserire il nostro evento all’interno di un ciclo di incontri organizzati in occasione della Giornata Internazionale della Donna.

Ricordiamo a tutti che è possibile sostenere il Progetto “Trasformare il Dolore” attraverso una donazione alla Fondazione Comunità Novarese Onlus, che ci sostiene nell’iniziativa. Anche una piccola quota può essere per noi fondamentale al fine di poter offrire gratuitamente alle famiglie in lutto servizi sempre più completi e per poter realizzare ulteriori momenti formativi rivolti ai professionisti dei servizi pubblici e privati che operano in tale ambito.

Donare è facile:

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*In merito alla mancanza di memorie, CiaoLapo propone agli operatori dei reparti di ginecologia ostetricia di offrire alle famiglie la possibilità di raccogliere i pochi ricordi possibili: foto, impronta dei piedini, memory box,…).

Laboratorio di Biodanza

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Sabato 18 Marzo 2017 ore 15.30

Laboratorio di Biodanza – dai 4 anni

Nel magico mondo di…Mary Poppins!”

Conduce: Stefania Borgonovo, operatrice di Biodanza.

L’incontro si terrà presso i locali del Centro Perinatale Maia, in via Alessandro Volta 28, Arona (fraz. Montrigiasco). 

E’ necessaria la prenotazione inviando una mail a centroperinatalemaia@gmail.com oppure un sms al numero 392.5694549.

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Laboratorio creativo papà bambino 3-6 anni

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Sabato 18 Marzo 2017 ore 10.00

Laboratorio creativo papà bambino 

3-6 anni.

In occasione della festa del papà, vi aspettiamo per un laboratorio creativo con i vostri piccoli! 🙂

Conduce: Anna Broggio, educatrice.

L’incontro si terrà presso i locali del Centro Perinatale Maia, in via Alessandro Volta 28, Arona (fraz. Montrigiasco). 

E’ necessaria la prenotazione inviando una mail a centroperinatalemaia@gmail.com oppure un sms al numero 392.5694549.

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Il Centro Maia consiglia…

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Il gioco del funambolo- equilibrio psicomotorio e coordinazione oculo manuale

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Il gioco che vi proponiamo oggi è davvero semplice e divertente, e si presta ad essere fatto anche all’aria aperta! Usiamo un filo di cotone, o lo scotch carta per formare una lunga linea sul pavimento, sarà il filo sottile del funambolo, sospeso nel cielo.
 
 
I giochi di equilibrio sono fondamentali per lo sviluppo psicomotorio del bambino,  innanzitutto giocando a “non cadere” se ne esorcizza la paura. Inoltre il sistema vestibolare, situato dietro l’orecchio interno, funziona fin da neonati per organizzare sia lo spazio corporeo che quello extra-corporeo nel pensiero e, in seguito, continuerà a controllare la postura e coordinare i movimenti.  L’ apparato vestibolare è insomma fondamentale per fornire al cervello informazioni sulla posizione della testa e del corpo nello spazio, e stimolarne il corretto funzionamento con giochi come questo è estremamente utile.
 
Come ogni funambolo, però, per percorrere la linea e rimanere in equilibrio abbiamo bisogno di un bastone.  Utilizziamo un tubo, alto poco meno del bambino, se non ne abbiamo uno abbastanza lungo possiamo unire più rotoli di cartone con dello scotch. Per rendere la nostra passeggiata sul filo ancora più divertente, mettiamo all’interno del bastone un batuffolo di cotone o una pallina di carta ( una biglia o una pallina di plastica rotolerebbe troppo facilmente, rendendo il gioco troppo difficile e dunque poco motivante). Giochiamo a camminare sul filo, con il bastone all’altezza delle spalle, afferrandolo con entrambe le mani e cercando di tenerlo ben dritto, per non far cadere il batuffolo. Quest’ultima azione, oltre a rafforzare il tono muscolare di braccia e spalle, richiederà l’utilizzo della coordinazione oculo-manuale, che si realizza quando la mano effettua qualcosa per cui necessita dell’ inseguimento visivo.
 
Invitiamo il bambino a fare piccoli passi, a fare diversi tentativi senza scoraggiarsi e, soprattutto, a divertirsi… sospeso tra le nuvole.

(A cura di: Alice Di Leva, Educatrice)

Spazio gioco 1-3 anni – 6 incontri

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Primo incontro: Mercoledì 22 Marzo 2017

dalle ore 10.00 alle ore 11.30

per bambini 1-3 anni.

Conduce: Anna Broggio, Educatrice.

Lo Spazio Gioco 1 – 3 anni è rivolto a tutti quei bambini che non frequentano il nido e che trascorrono solitamente il loro tempo mattutino con un adulto: la mamma, i nonni o una baby sitter. Con la guida di un’educatrice e lo svolgimento di attività pensate ad hoc sarà possibile godere di una piacevole esperienza di gioco in un luogo accogliente e stimolante, regalando al proprio bambino un momento emozionante, divertente e soprattutto funzionale al suo sviluppo psico-fisico.

Vi aspettiamo!

Si consiglia un abbigliamento comodo e calze antiscivolo.

Gli incontri si terranno presso i locali della Cooperativa Sociale Vedogiovane, via XXIV Aprile 5, ARONA.

E’ necessaria la prenotazione inviando una mail a centroperinatalemaia@gmail.com

oppure un sms al numero 392.5694549.

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6 incontri di Musicoterapia 4-6 anni

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Primo incontro: Giovedì 16 Marzo ore 18.00

Laboratorio di 6 incontri di musicoterapia

per genitore e bambino 4-6 anni.

Conduce: Elisa Mazzella, Pedagogista e Musicoterapista.

Il laboratorio offre uno spazio di crescita per i bambini dai 4 ai 6 anni strutturato in sei incontri a cadenza settimanale. L’esperienza musicale condivisa con mamma e/o papà passerà attraverso il canto, i giochi ritmici e di ascolto, le piccole improvvisazioni corporeo-sonoro-musicali e tani altri magici elementi tutti da scoprire.

Vi aspettiamo!

Si consiglia un abbigliamento comodo e calze antiscivolo.

Gli incontri si terranno presso i locali della Cooperativa Sociale Vedogiovane, via XXIV Aprile 5, ARONA.

E’ necessaria la prenotazione inviando una mail a centroperinatalemaia@gmail.com

oppure un sms al numero 392.5694549.

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Laboratorio con educatrice e dietista

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Sabato 11 Marzo 2017 ore 10.00

Laboratorio con educatrice e dietista:

“Scopriamo insieme il mondo dei cereali!” 3-6 anni.

Il laboratorio offre la possibilità ai piccoli di scoprire da dove provengono gli alimenti spesso presenti sulla tavola (pane, pasta, cereali) attraverso un’esperienza sensoriale e di gioco con tanti piccoli e differenti “chicchi”.

Conducono: Anna Broggio, educatrice. Marcella Serioli, dietista.

L’incontro si terrà presso i locali del Centro Perinatale Maia, in via Alessandro Volta 28, Arona (fraz. Montrigiasco). 

E’ necessaria la prenotazione inviando una mail a centroperinatalemaia@gmail.com oppure un sms al numero 392.5694549

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Il Centro Maia consiglia…

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Occhi di bambino
 
Antonella Ruggiero

 

Occhi di bambino è un brano in  forma canzone di Antonella Ruggiero, che fa parte dell’album Luna Crescente – Sacrarmonia uscito nel 2001. Il pezzo è stato composto in fa maggiore per voce, due violini, una viola, un violoncello e percussioni. La struttura armonica della canzone crea una sensazione di serenità ed equilibrio che, combinati ai valori lunghi e dilatati del ritornello e alla delicatezza della voce della cantante conferiscono all’ascolto un effetto di profondo rilassamento. Occhi di bambino può diventare una ninna nanna da sussurrare al vostro piccolo nel momento dell’addormentamento ma può anche essere ascoltata per accompagnare i mesi di gravidanza. Melodia, ritmo e testo rispecchiano, infatti, in modo significativo l’instaurarsi della relazione con il nascituro e ben rappresentano alcune delle intense emozioni che le donne in attesa attraversano. Buon Ascolto! 

(A cura di: Elisa Mazzella, Musicoterapista)