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Cimette di cavolfiore gratinate 

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Come prima ricetta dell’anno ve ne riporto una che permette di cucinare un ottimo alimento di stagione, il cavolfiore, in modo sfizioso ma salutare per tutta la famiglia! Questa ricetta è adatta anche ai bimbi in fase di svezzamento che hanno imparato a deglutire cibi morbidi. 

Ingredienti (per una famiglia di 4 persone) 

  • 1 cavolfiore 
  • ½ bicchiere di olio extravergine d’oliva  
  • 1 limone 
  • 3 cucchiai di formaggio grattugiato 
  • 3 cucchiai di pangrattato 
  • 1 cucchiaino di zucchero di canna 
  • 1 cucchiaino di sale 
  • ½ cucchiaino di curry (facoltativo) 

In una terrina fate una salsina con l’olio, il succo del limone, lo zucchero di canna, il sale e il curry. Mondate il cavolfiore e dividetelo in cimette, poi lasciatelo marinare nella salsa preparata per una ventina di minuti. 

Scolate il cavolfiore dalla marinatura, adagiatelo su una pirofila e cospargete la superficie con il pangrattato e il formaggio grattugiato. Mettete in forno a 150-160° per 20 minuti o comunque finchè il cavolfiore non sarà cotto e si sarà formata una crosticina dorata. 

Per i più piccini è possibile semplificare la ricetta senza l’aggiunta di sale, zucchero e curry e schiacciare con una forchetta il cavolfiore cotto! 

(Ricetta modificata da: “io mangio come voi”, Terre di Mezzo editore)

 

La dietista informa…  

 

Il cavolfiore è l’infiorescenza commestibile di una brassicacea appartenente alla famiglia delle crucifere, quelle che in gergo chiamiamo “cavoli”! 

I cavolfiori sono ricchi di minerali, soprattutto potassio, e vitamine, in particolare vitamina C ma anche vitamina A; contengono inoltre sostanze con effetto antiossidante, antinfiammatorio e anti-batterico. 

Questo ortaggio apporta modeste quantità di ferro ma, se abbinato ad alimenti che lo contengono, ne facilita l’assorbimento grazie al suo elevato contenuto in vitamina C. Nella stagione invernale possono essere un aiuto anche nel combattere i raffreddori!  

Il cavolfiore però è un ortaggio molto delicato e facilmente deperibile; l’ideale è acquistarlo fresco per poter beneficiare pienamente delle sue proprietà: sceglietelo con foglie croccanti, infiorescenza rigida, colore acceso e nessun annerimento. Una volta cotti si possono tenere in frigo al massimo 2 giorni; ricordate però che più li si conserva, più il loro caratteristico odore aumenta. 

Per godere appieno del contenuto vitaminico-salino del cavolfiore, questo dovrebbe essere consumato prevalentemente a crudo; tuttavia esso rientra nella lista degli alimenti che, soprattutto se crudi, potrebbero alterare il metabolismo dello iodio interferendo con l’omeostasi della tiroide. Meglio quindi cuocerlo ma per tempi non eccessivamente prolungati! 

Il loro consumo, alternato alle altre verdure di stagione, apporta benefici anche ai nostri bimbi! Cercate quindi di proporlo con ricette che possano incuriosirli. Ecco un altro suggerimento per risolvere il problema del “cattivo odore”: provate a evitare di cuocere il cavolfiore in presenza dei vostri bambini e poi aerate bene la stanza prima del pasto! 

A cura di: Marcella Serioli, Dietista

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