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Mangio, tocco, dipingo

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Capita molto spesso che, dallo svezzamento in poi, nel momento del pasto, i bambini tendano a manipolare il cibo.

Infilare la manina nel bicchiere dell’acqua, afferrare pezzetti di cibo non per portarli alla bocca ma per apprezzarne semplicemente la consistenza… sono tutti atteggiamenti che noi adulti siamo istintivamente portati a correggere con la più classica delle affermazioni: “con il cibo non si gioca.”

Tuttavia la manipolazione a tavola è, spesso, una richiesta da soddisfare piuttosto che un atteggiamento da inibire. La manipolazione è infatti fondamentale per lo sviluppo della motricità della mano, della coordinazione oculo-manuale e al riconoscimento delle differenze percettive (visive, tattili ed olfattive). E’ dunque molto importante soddisfare con attività ad hoc il bisogno ed il desiderio di manipolare. Attività di questo tipo non si sostituiscono ad una necessaria ed attenta educazione al rispetto del cibo, ma possono anzi coadiuvarla.

Vi proponiamo quindi un’attività grafico-pittorica adatta dal momento dello svezzamento in poi, che soddisfi il desiderio di manipolazione e la curiosità verso gli alimenti.

Frullando pietanze di consistenza e colore differente (avanzi di spinaci, pezzetti di arancia, barbabietola) creiamo due o tre composti colorati ed edibili in tre piattini diversi.

Riponiamo per terra un grosso foglio bianco (almeno 1mx1m) e fermiamone le estremità facendolo aderire al pavimento con dello scotch, di modo che il bambino possa gattonarvi o camminarvi sopra senza romperlo o inciampare. Riponiamo al centro del foglio i tre piattini.

Invitiamo il bambino ad annusare i composti, ad apprezzarne il colore e la consistenza. Lasciamo che sia lui, manipolando sopra alla superficie bianca, a rendersi conto che la materia lascia tracce di colore, e lasciamo che goda a pieno della sua scoperta e si lasci ispirare di conseguenza.

E’ molto importante dare senso e valore a quanto fatto conservando anche solo un ritaglio di disegno e mettendolo in mostra nell’angolo del pasto, per poter poi osservare il quadro e nominare insieme al bambino la frutta e la verdura che è stata utilizzata per crearlo.

Oltre a prendere confidenza con gli alimenti, le loro caratteristiche verranno esaltate ed apprezzate attraverso l’espressione artistica.

Buon divertimento, e mi raccomando, sporcatevi!

 

(A cura di: Alice Di Leva, educatrice)

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