Archivio mensile:marzo 2018

Il Centro Maia consiglia…

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….una ninna nanna!

Buon Ascolto!

A cura di Elisa Mazzella, musicoterapista

 

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Genitori al tempo di Facebook: Chat, foto e privacy.

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Genitori al tempo di Facebook
Il ciclo di incontri “Genitori & figli: connessioni profonde” ha raggiunto la sua seconda tappa il 20 marzo quando, dalle 20:45, presso la Palestra dell’istituto comprensivo Giovanni XXIII, tante mamme e tanti papà (in alcuni casi in compagnia di figli e figlie) hanno preso parte all’incontro dal titolo “Genitori al tempo di Facebook: Chat, foto e privacy”, tenuto da Federico Di Leva e Fabio Calvosa di Web Atlas.
Introdotto dall’assessore Marina Grassani e da Laura Carbonati di Centro Maia, questo momento di discussione ha posto genitori e ragazzi di fronte a tematiche quali la potenziale diffusione delle immagini su Facebook, WhatsApp e Instagram, approfondendo alcuni aspetti sul trattamento dei dati da parte di Facebook Inc.
Il tutto con un atteggiamento volto a sensibilizzare i presenti (grandi e piccoli) circa le grandi potenzialità offerte dai social network e, nel contempo, per cercare di acuire la consapevolezza di come questi potentissimi “strumenti di socializzazione di massa” necessitino di un monitoraggio sempre più attento e costante, affinché non si corra il rischio di perdere il controllo di ciò che è proprio: un numero di telefono, una foto, un dato.
In un mondo che, sempre più spesso, confonde intimità e spazio pubblico, privacy e apparenza, Fabio Calvosa e Federico Di Leva hanno portato articoli di giornale, spunti di riflessione e approfondimenti che, a termine dell’intervento, sono stati messi a disposizione di tutti i presenti, per una futura consultazione, al link webatlas.it/connessioniprofonde, ove verranno ospitati anche i materiali e gli spunti per il terzo incontro del ciclo. Terzo incontro che vedrà sempre la partecipazione del marchio Web Atlas e che avrà, per tema, “Mamme e papà ai tempi di Facebook: strumenti e anticorpi”, si terrà martedì 17 aprile 2018, dalle 20:45 alle 22:45, sempre ad Arona, presso l’Associazione Extra e il Centro Perinatale Maia via Fratelli Bandiera 17.

 

 

Prossimi incontri:
 locandina connessioni profonde

Il Centro Maia consiglia…

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Pancotto 

 Risultato immagine per pancotto

Questo mese vi propongo una ricetta tipica della nostra tradizione culinaria, adatta anche ai bambini in fase di svezzamento (dai 6 mesi in su) e ottima per tutta la famiglia! 

Ingredienti (per un bambino) 

  • brodo vegetale (es. 1 carota, 1 zucchina, 1 patata)
    • pane raffermo o fette biscottate
    • 1-2 cucchiaini di olio extra vergine di oliva 
    • 2 cucchiaini di Parmigiano Reggiano 

Per prima cosa preparate il brodo vegetale: mondate le verdure e tagliatele in pezzi grossolani poi mettetele in una pentola d’acqua (circa 1 litro), portate a ebollizione e fate cuocere per un’ora.  

Una volta pronto il brodo, prendetene una tazza, versatelo in un altro pentolino e portate ad ebollizione. Aggiungete la fetta di pane e fatela cuocere a fuoco lento fino a che non si è sciolta, formando un impasto morbido. Aggiungete a fuoco spento il formaggio grattugiato e l’ olio. Mescolate velocemente e servite il piatto caldo. 

N.B. è possibile variare il tipo di verdura per la preparazione del brodo in base alla stagionalità e ai propri gusti, e aggiungere al pancotto un tuorlo d’uovo (in questo caso ridurre il formaggio grattato). 

(Ricetta modificata da: http://www.ioeilmiobambino.it/ricette/primi/ pancotto/?refresh_ce-cp Consultato il 12-03-2018)

 

La dietista informa…  

  

Il pancotto è un piatto povero della nostra cultura contadina, sicuramente conosciuto e apprezzato dai nostri nonni: un tempo il pane veniva impastato e infornato ogni due settimane, per questo bisognava saperne utilizzare gli “avanzi” quando diventava raffermo. 

Il pancotto si ritrova nella tradizione gastronomica di quasi tutta Italia, con nomi e ingredienti diversi in base alla terra di origine.  

In Piemonte, Lombardia e Veneto è detto “panada” ed è una zuppa povera di pane raffermo, che viene tagliato a fette, ricoperto con brodo caldo e cotto fino a raggiungere la consistenza di una “pappa”, poi servito con un filo d’olio e del formaggio grattugiato. Nella ricetta di Cremona si utilizzano pane biscottato grattugiato, brodo di carne e uova sbattute. 

Esso veniva utilizzato anche per lo svezzamento dei neonati!! 

Nutrizionalmente parlando, si tratta di un piatto completo: il pane, infatti, è fonte di carboidrati complessi e va a sostituire le classiche farine istantanee per bambini; inoltre formaggio grattugiato, fonte di proteine, e olio di oliva extravergine completano il piatto. Ciò che manca in questa versione della ricetta è la porzione di verdura, che può essere proposta al bambino a parte (verdure del brodo passate o schiacciate e condite con un cucchiaino di olio) oppure aggiunta direttamente alla minestra! 

Se siete interessati a conoscere le ricette tipiche delle diverse regioni italiane vi consiglio di visitare il sito seguente: 

http://mangiarebuono.it/la-tradizione-italiana-del-pancotto/ 

Buon appetito a tutti! 

 

A cura di: Marcella Serioli , dietista

Laboratorio espressivo musicale 1-3 anni

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Giovedì 22 Marzo ore 17.30-18.30

Laboratorio espressivo-musicale per genitore e bambino 1-3 anni.

Vi aspettano tante novità sonore per divertirsi con mamma o papà!

Conduce: Elisa Mazzella, Musicoterapista.

L’incontro si terrà presso i locali dell’associazione Liberi di Essere, in via Fratelli Rosselli 4 – Arona
E’ necessaria la prenotazione inviando una mail a centroperinatalemaia@gmail.com oppure un sms al numero 392.5694549.
Si consiglia abbigliamento comodo e calze antiscivolo.
Vi aspettiamo!

 

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Laboratorio Arte 1-3 anni

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Picasso e la rivoluzione cubista.
Sabato 24 Marzo 2018
ore 10.00

per genitori e bambini 1-3 anni.

Il protagonista del nostro prossimo incontro sarà il celebre Pablo Picasso.

Grande amico di Mirò, Picasso rivoluzionò l’ arte con la sua visione personalissima.

Venite a creare con noi, giocando senza limiti con le forme e i colori! Vi aspettiamo!

Conduce: Laura Grassi, Educatrice d’infanzia, tecnico d’arte plastica
Si consiglia un abbigliamento “sporcabile” e/o un grembiulino.

L’incontro si terrà presso i locali di Centro Extra, in via Fratelli Bandiera n.17, Arona.
E’ necessaria la prenotazione inviando una mail a centroperinatalemaia@gmail.com oppure un sms al numero 392.5694549.

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Media education, nuove responsabilità genitoriali ai tempi del web.

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Genitori & figli: connessioni profonde. 

L’intervento, dal titolo “Media education, nuove responsabilità genitoriali ai tempi del web.” cerca fin da subito di scardinare stereotipi, false credenze e informazioni inesatte a cui molto spesso siamo sottoposti quando parliamo di nuove tecnologie, sopratutto in relazione a bambini e ragazzi.
In seguito ad un’analisi di dati rispecchianti tempi e modalità di utilizzo dei mobile device da parte dei bambini, la riflessione si è spostata sulla necessità di lavorare ad un’educazione ai media che coinvolga in prima persona gli adulti. Una sorta di educazione alimentare che normi l’utilizzo dei mobile device, al fine di seguire una “dieta mediale” equilibrata. Alla necessità di normare l’utilizzo dei mobile device in bambini e ragazzi, vinene ribadita la necessità di conoscere a fondo tali strumenti per educare e per non vivere in balìa di quelli che dovrebbero essere strumenti nelle mani di utilizzatori competenti, adulti e bambini che siano. L’invito finale è quello di impegnarsi alla costruzione di un piano di utilizzo dei media condiviso e rispettato da tutta la famiglia.
Il prossimo intervento, “Genitori al tempo di Facebook. Chat, foto e privacy.” avrà luogo il 20 marzo alle ore 20:45, presso la palestra dell’istituto comprensivo Giovanni XXIII via Monterosa, 36, Arona.
Condurranno l’incontro gli esperti di web Federico Di Leva e Fabio Calvosa.
Prossimi incontri:
locandina connessioni profonde

Ristrutturazione e uova di Pasqua

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Dopo Pasqua verrete invitati all’inaugurazione della nuova saletta, dipinta e arredata dai nostri volontari.
In occasione della Pasqua, in collaborazione con Family Like, ci stiamo attivando per la campagna di raccolta fondi con le uova di Pasqua, disponibili al latte o fondenti, a 10€ l’una, con cioccolato Laica. Le uova saranno disponibili da Sabato presso la nostra sede negli orari dei laboratori (ore 10.00-12.00 e ore 16.00-18.00). Con i fondi raccolti verranno sostenute le spese per la ristrutturazione della stanza del Centro Maia.
Se siete interessati, potete comunicare entro Venerdì il numero di uova desiderate.
Grazie per la disponibilità e per il sostegno.
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Ciclo di incontri sul lutto perinatale

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Lunedì 26 febbraio si è concluso il primo ciclo di incontri rivolto alle coppie che hanno vissuto la dolorosa esperienza del lutto perinatale.
Attraverso il canale sonoro musicale si è potuto condividere ed esprimere le proprie emozioni che nel gruppo sono state non solo accolte e comprese, ma anche trasformate in qualcosa di nuovo.
Il gruppo è risorsa e luogo in cui La Perdita può essere riconosciuta come tale.
Ringraziamo la Fondazione Comunità del Novarese per aver creduto nel progetto e tutti coloro che hanno donato affinché l’iniziativa potesse realizzarsi.
Un grazie particolare va alle coppie che hanno partecipato alla proposta.
A breve sarà avviato un secondo ciclo di incontri gratuiti. E’ possibile chiedere informazioni o fissare un primo colloquio conoscitivo chiamando il numero 349.2137768 oppure inviando una mail a centroperinatalemaia@gmail.com.

L'immagine può contenere: una o più persone, bambino e spazio all'aperto

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BIODANZA E IL SUO PRINCIPIO

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Una delle priorità delle biodanza è stimolare LA VITA che si manifesta nell’espressione delle potenzialità, vitali, creative, affettive dei partecipanti.

In biodanza il Principio Biocentrico mette al primo posto LA VITA e va, in ogni suo esercizio a sostenere e rafforzare la connessione profonda con essa. Questa connessione profonda permette di attingere ai propri Potenziali Genetici. Per Potenziali Genetici si intende tutte le capacità insite in ognuno. Alcune di queste, grazie all’ambiente sociale e familiare nel quale si è cresciuti, sono manifeste altre invece rimangono silenti, bloccate. Biodanza, offrendo un ambiente arricchito dove tutte le sfere dell’esistenza vengono stimolate, permette l’espressione delle capacità bloccate e il rinforzo di quelle già conosciute. Per quanto riguarda i bambini le sfere su cui si lavora sono: la vitalità, la creatività, l’affettività veicolate in un gruppo con musica ed esercizi specifici.

Stimolare la vitalità si traduce, in biodanza, nell’aiutare l’espressione della propria vitalità, forza e determinazione ma anche l’importanza dell’autoregolazione, e la necessità del riposo dopo l’attività. La musica dà un ritmo, che i bambini imparano ad ascoltare e nel quale si muovono in libertà seguendo la melodia. Il movimento è libero, uno spazio dove i bambini possono esprimere sé stessi in libertà, per poi trovare un tempo di riposo, più rilassante

Biodanza è la celebrazione della Vita che si manifesta in maniera soggettiva in ognuno. Ogni essere umano, bambino o adulto esprime in ogni momento la sua identità, unica, irripetibile. All’interno di ogni sessione di biodanza questa diversità è vista, vissuta, celebrata. Ogni VITA ha un valore intrinseco che deve essere sentita, vissuta, accettata. Biodanza considera le diversità come portatrice di una ricchezza, una ricchezza che va conservata, protetta. In una società come la nostra questo punto è fondamentale per permettere l’integrazione di ciascuno eliminando atti di violenza o/e bullismo.

L’aspetto creativo permette ai partecipanti di ampliare le proprie possibilità di azione che si traducono in biodanza con l’opportunità di sperimentare nuovi movimenti, è renderli consapevoli della loro capacità di “creare il loro mondo” trovando le proprie soluzioni e modalità.

Ultima, e forse la più importante è l’aspetto affettivo che si traduce nella sensibilizzazione nel contatto con gli altri, nello scoprire il proprio modo di esprimere affetto, e nel riconoscere i diversi modi di esprimere queste emozioni. È imparare il contatto sensibile, è vedere il compagno come diverso ma anche come simile in quanto essere umano, è stimolare l’empatia, l’amicizia. È il sentirsi appartenente ad un gruppo. Un gruppo che può essere attento ai bisogni di ciascuno e dare sostegno secondo la propria età, competenza e possibilità. È aprire il cuore verso il mondo che in biodanza è rappresentato dai compagni, è accettare l’altro così com’è. Per stimolare questa attitudine biodanza ha specifici esercizi a 2 con diversi cambi o in gruppo che permettono una sempre maggiore integrazione tra i compagni, e anche del singolo individuo con sé stesso e con gli altri, sperimentando la capacità di trovare la giusta sintonia anche con chi sembrava tanto diverso.

Biodanza fonda le sue radici su studi a 360° dal punto di vista fisiologico, antropologico, filosofico pedagogico etc. Riprendendo il pensiero di-Jacques Rosseau, filosofo francese, che sosteneva la bontà della natura dell’essere umano che diventa corrotto a causa della società, biodanza ha sviluppato un sistema che permetta all’uomo di ritrovare in sé le risorse per rimanere buono, fiducioso verso il mondo che lo circonda e, nel contempo, sviluppare la capacità di essere in contatto con la propria natura, con la propria forza e determinazione per poter esprimere sinceramente le proprie opinioni, trovando soluzioni che gli permettano di vivere una vita piena, felice che è la prerogativa di una sana identità.

 

A cura di: Stefania Borgonovo, operatrice di Biodanza.