Gruppi di accompagnamento al lutto perinatale

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GRUPPI DI ACCOMPAGNAMENTO AL LUTTO PERINATALE.

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Il Centro Perinatale Maia, grazie al contributo della Fondazione Comunità del Novarese, organizza gruppi di accompagnamento al Lutto Perinatale gratuiti rivolti alle famiglie che hanno vissuto questa esperienza, residenti nel territorio della Provincia di Novara.

1 donna su 6 in Italia (Ravaldi – 2011), perde un bambino in gravidanza, durante o subito dopo il parto. Si tratta di un evento molto doloroso, spesso taciuto e vissuto in solitudine da madri e padri. La società in cui viviamo, dove bisogni e desideri possono apparentemente essere soddisfatti nell’immediato, non è in grado di farsi carico di una sofferenza così drammatica e mette in atto alcuni meccanismi che non aiutano la coppia a percorrere il fisiologico processo di rielaborazione del lutto. Troppo spesso il dolore viene negato (“Per fortuna non era ancora un bambino!”, “Siete giovani, ne farete subito un altro”, “Non pensateci più sono cose che capitano”).

Claudia Ravaldi, stimata collega che si occupa di Lutto Perinatale dal 2006, nel suo libro “Il sogno infranto” (2016) ricorda come ciascuno sia chiamato a prendersi cura del proprio lutto: siamo responsabili delle decisioni che prenderemo per attraversarlo.

La letteratura scientifica al riguardo concorda sul fatto che per evitare la complicazione del lutto possono essere utili diversi strumenti tra cui ciascuno può scegliere quelli che rispondono meglio ai propri bisogni: la lettura di testi specifici, i percorsi di gruppo, il supporto psicologico individuale o di coppia, la psicoterapia (laddove l’esperienza del lutto apre al desiderio di andare oltre). L’obiettivo finale è quello di “stare meglio” con se stessi, con gli altri, e di ritrovare l’energia e le risorse per riprendere in mano la propria vita. La responsabilità di prenderci cura del nostro lutto è fondamentale anche pensando alla eventuale presenza di altri figli.

Il processo di rielaborazione del lutto è fisiologico, ma a volte qualcosa si inceppa, soprattutto laddove l’esperienza della perdita è negata: come posso essere in lutto per qualcosa che gli altri ritengono non essere mai esistito? (C. Haussaire Niquet, 2004). Per questo è importante che chi è attorno alla coppia nell’immediato (operatori sanitari, parenti e amici) possa favorire un accompagnamento precoce. Successivamente la persona può darsi il tempo ed uno spazio per occuparsi del proprio lutto.

Come Centro Perinatale Maia proponiamo alle famiglie in lutto due tipi di interventi:

* sedute individuali e/o di coppia con una psicologa psicoterapeuta (a pagamento)

* gruppi di accompagnamento al lutto perinatale (gratuiti grazie al sostegno della Fondazione Comunità del Novarese e delle donazioni di privati).

In questo articolo vorremmo presentare brevemente il Progetto “Trasformare il Dolore”, nome che abbiamo dato ai percorsi di gruppo sopra citati. E’ una proposta a cui teniamo molto perché si tratta di un progetto pioneristico nel nostro territorio, e soprattutto si è rivelato, per coloro che lo hanno sperimentato, molto utile nel loro processo di attraversamento del lutto. La Fondazione ha voluto credere in noi e questo ha permesso di poterlo proporre alle famiglie come servizio gratuito. Tutti devono avere il diritto di poterne beneficiare al di là delle proprie possibilità economiche. La perdita di un bambino è per noi una perdita che riguarda l’intera comunità e non soltanto la singola famiglia. Speriamo che questo messaggio possa essere diffuso nella nostra realtà locale affinché chi si trova a vivere questo dolore non sia più solo.

Percorso di gruppo rivolto ai genitori.

Vi possono partecipare sia la coppia che il singolo (padre o madre). Sono condotti da una psicologa psicoterapeuta e una musicoterapista e si snodano in 5 incontri da un’ora e mezza ciascuno. Le date e l’orario verranno concordati insieme cercando di venire incontro alle diverse esigenze. Ogni gruppo accoglie un massimo di 10 persone al fine di garantire un clima di intimità e un lavoro di qualità. Gli strumenti utilizzati sono la parola (condivisione, narrazione, ascolto) e il canale sonoro musicale. Non è necessario sapere suonare uno strumento, il professionista ci guiderà attraverso l’ascolto di musiche e la libera espressività musicale che permetteranno alle nostre emozioni di trasformarsi in suoni e in parole. Uno dei benefici più grandi che offre l’esperienza del gruppo è quella di non sentirsi più soli ma finalmente di trovare qualcuno con cui condividere il dolore sentendosi compresi nel profondo.

Percorso di gruppo rivolto ai fratelli.

Il progetto prevede la realizzazione di gruppi anche con i fratelli. Questo perché la perdita di un bambino non colpisce solo la coppia, ma anche chi vi sta intorno: nonni, parenti, amici e soprattutto, laddove presenti, i fratellini o le sorelline nati prima o dopo l’evento luttuoso. Ad essi è importante dedicare uno spazio e un tempo privilegiati e specifici perché hanno bisogno, forse ancor più dell’adulto, di essere accompagnati nella rielaborazione di questa perdita improvvisa. Domande, dubbi, paure, sensi di colpa si insinuano nella loro mente e nel loro cuore per questo è fondamentale accoglierle e stare loro vicino per sostenerli nella ricerca di un senso. I genitori sono giustamente molto presi dal loro lavoro di rielaborazione che difficilmente possono occuparsi adeguatamente anche di quello dei loro piccoli. C’è bisogno di nuovo di una comunità che si attivi e che non lasci soli.

Da queste premesse nasce l’idea di proporre brevi percorsi di gruppo anche ai fratelli. Condotto da una psicologa psicoterapeuta e da un’operatrice di biodanza, anch’essi constano di 5 incontri della durata di 1 ora e mezza ciascuno. Si lavorerà attraverso l’utilizzo di strumenti che il bambino conosce molto bene: storie, disegni, lavoro con il corpo e la danza accompagneranno anche i più piccoli in un percorso di consapevolezza e senso.

Sia per gli incontri rivolti agli adulti che per quelli rivolti ai bambini è previsto un colloquio preliminare con i/il genitore al fine di capire insieme se l’esperienza proposta può rispondere ai bisogni.

Ciò di cui non si può parlare fa paura e soprattutto i sentimenti di dolore, sofferenza, spavento, disperazione legati al “non detto” possono tramettersi da una generazione all’altra se non è possibile esprimerli e dare loro un nome, un volto, un senso. Per questo occuparsi del proprio lutto e di quello dei nostri piccoli è un “lavoro” e una responsabilità.

Come operatori del Centro Perinatale Maia vogliamo mettere a disposizione le nostre professionalità ma anche la nostra persona e umanità per stare vicino e accompagnare in questo cammino tutti coloro che, grandi e piccini, vorranno scegliere con coraggio di attraversare il proprio dolore e di trasformarlo.

Dott.ssa Laura Carbonati

Psicologa – Psicoterapeuta

Per chi fosse interessato a partecipare ai gruppi può contattare direttamente la Dott.ssa Laura Carbonati psicologa, psicoterapeuta, referente del progetto e conduttrice dei gruppi, al numero 349.2137768.

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