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Stracciatella alla romana

In questo mese ancora invernale vi presento una ricetta tipica della tradizione umbra e marchigiana, una minestra con fiocchi morbidi e saporiti che farà contenti grandi e piccini! Vediamo come si prepara e le sue caratteristiche nutrizionali.

Ingredienti (per 2 adulti e 2 bambini)

  • 4 uova intere

  • 1 L di brodo (di carne o vegetale) fatto in casa

  • 4 cucchiai di formaggio grattugiato (parmigiano)

  • Noce moscata q.b. se gradita

  • Prezzemolo tritato (a discrezione)

In una ciotola sbattete le uova con il formaggio e la noce moscata. Portate a bollore il brodo e versateci le uova sbattute mescolando con una forchetta o una frusta in modo da formare tanti piccoli “stracci”; lasciate andare a fuoco medio per circa 5-6 minuti mescolando di tanto in tanto fino a far rapprendere leggermente il composto. Servite caldo, aggiungendo a piacere del prezzemolo tritato.

(Ricetta modificata da: “io mangio come voi”, Terre di Mezzo editore)

La dietista informa…

Questa minestra, dalle origini antiche, appartiene alla tradizione culinaria del centro Italia e si prepara in occasione delle festività natalizie e per la Pasqua; è nata per riutilizzare il brodo in modo gustoso, nutriente e veloce! La ricetta è povera: uova, formaggio, spezie.

Dal punto di vista nutrizionale, pur avendo l’aspetto di una minestra, risulta essere a tutti gli effetti un secondo piatto, fonte di proteine animali (uova e formaggio). Le uova sono molto importanti nell’alimentazione dei bambini e il loro consumo è consigliato una volta a settimana (in alternanza a carne-pesce-legumi-formaggi); ricordiamoci quindi di completare il pasto con un alimento che contenga carboidrati (es. pane tostato, patate) e con delle verdure e di non abbinare un altro alimento proteico (es carne, pesce, ecc).

L’uovo viene introdotto nell’alimentazione del bimbo sin dallo svezzamento, di solito partendo con l’assaggio del tuorlo e inserendo l’albume in un secondo momento.

Le uova sono ricche di proteine, di grassi “buoni” (quelli monoinsaturi e polinsaturi), di ferro, di fosfolipidi, di vitamine, in particolare la A e quelle del gruppo B e B12 ma anche la D (che contribuisce all’assorbimento intestinale di calcio e fosforo) e la E. L’albume è la parte dell’uovo più ricca in proteine e povera in grassi e minerali; il tuorlo contiene soprattutto lipidi, ferro, calcio, lipoproteine e fosfoproteine. Tutti questi nutrienti sono preziosi per la crescita e lo sviluppo dei bambini; occorre però non esagerare con il loro consumo per l’elevato contenuto in colesterolo e consumare le uova cotte (soprattutto per i bambini).

Per la sua consistenza e semplicità questa ricetta si presta anche per l’alimentazione di bimbi molto piccoli; essendo un piatto proteico fate però attenzione alle porzioni: il bimbo dovrebbe mangiarne circa la metà (o meno) del piatto di una persona adulta!

Inoltre se in famiglia ci sono bambini sotto i 2-3 anni, sarebbe bene non utilizzare il sale nella preparazione del piatto; anche per i bimbi più grandi un uso limitato del sale sarà un fattore protettivo per la salute!

Consigli per la scelta delle uova:

Il contenuto in vitamine dell’uovo e la composizione in acidi grassi dipendono dal tipo di dieta della gallina.

Se le uova vengono acquistate al supermercato è importante guardare la prima cifra del codice stampato sulla confezione o direttamente sulle uova stesse, che indica la modalità di allevamento delle galline: 3 per le galline allevate in gabbia (o batteria), 2 per le galline allevate “a terra”, 1 per le galline allevate all’aperto, 0 per le galline allevate all’aperto con mangime biologico. La freschezza delle uova si desume dalla data di preferibile consumo che deve essere al massimo di 28 giorni dalla data di deposizione. Per sua natura l’uovo si deteriora facilmente: primo segno la formazione del vuoto all’interno del guscio. La refrigerazione rallenta molto i processi di invecchiamento, per questo sulle confezioni di uova è obbligatorio riportare la dicitura di conservare le uova in frigorifero dopo l’acquisto. La dicitura extra indica le uova di categoria A (destinate al commercio al dettaglio) commercializzate entro il settimo giorno dall’imballaggio. In questo modo sarà possibile un consumo più consapevole!

A cura di: Marcella Serioli, dietista e nutrizionista

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