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Gruppi di accompagnamento al lutto perinatale

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GRUPPI DI ACCOMPAGNAMENTO AL LUTTO PERINATALE.

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Il Centro Perinatale Maia, grazie al contributo della Fondazione Comunità del Novarese, organizza gruppi di accompagnamento al Lutto Perinatale gratuiti rivolti alle famiglie che hanno vissuto questa esperienza, residenti nel territorio della Provincia di Novara.

1 donna su 6 in Italia (Ravaldi – 2011), perde un bambino in gravidanza, durante o subito dopo il parto. Si tratta di un evento molto doloroso, spesso taciuto e vissuto in solitudine da madri e padri. La società in cui viviamo, dove bisogni e desideri possono apparentemente essere soddisfatti nell’immediato, non è in grado di farsi carico di una sofferenza così drammatica e mette in atto alcuni meccanismi che non aiutano la coppia a percorrere il fisiologico processo di rielaborazione del lutto. Troppo spesso il dolore viene negato (“Per fortuna non era ancora un bambino!”, “Siete giovani, ne farete subito un altro”, “Non pensateci più sono cose che capitano”).

Claudia Ravaldi, stimata collega che si occupa di Lutto Perinatale dal 2006, nel suo libro “Il sogno infranto” (2016) ricorda come ciascuno sia chiamato a prendersi cura del proprio lutto: siamo responsabili delle decisioni che prenderemo per attraversarlo.

La letteratura scientifica al riguardo concorda sul fatto che per evitare la complicazione del lutto possono essere utili diversi strumenti tra cui ciascuno può scegliere quelli che rispondono meglio ai propri bisogni: la lettura di testi specifici, i percorsi di gruppo, il supporto psicologico individuale o di coppia, la psicoterapia (laddove l’esperienza del lutto apre al desiderio di andare oltre). L’obiettivo finale è quello di “stare meglio” con se stessi, con gli altri, e di ritrovare l’energia e le risorse per riprendere in mano la propria vita. La responsabilità di prenderci cura del nostro lutto è fondamentale anche pensando alla eventuale presenza di altri figli.

Il processo di rielaborazione del lutto è fisiologico, ma a volte qualcosa si inceppa, soprattutto laddove l’esperienza della perdita è negata: come posso essere in lutto per qualcosa che gli altri ritengono non essere mai esistito? (C. Haussaire Niquet, 2004). Per questo è importante che chi è attorno alla coppia nell’immediato (operatori sanitari, parenti e amici) possa favorire un accompagnamento precoce. Successivamente la persona può darsi il tempo ed uno spazio per occuparsi del proprio lutto.

Come Centro Perinatale Maia proponiamo alle famiglie in lutto due tipi di interventi:

* sedute individuali e/o di coppia con una psicologa psicoterapeuta (a pagamento)

* gruppi di accompagnamento al lutto perinatale (gratuiti grazie al sostegno della Fondazione Comunità del Novarese e delle donazioni di privati).

In questo articolo vorremmo presentare brevemente il Progetto “Trasformare il Dolore”, nome che abbiamo dato ai percorsi di gruppo sopra citati. E’ una proposta a cui teniamo molto perché si tratta di un progetto pioneristico nel nostro territorio, e soprattutto si è rivelato, per coloro che lo hanno sperimentato, molto utile nel loro processo di attraversamento del lutto. La Fondazione ha voluto credere in noi e questo ha permesso di poterlo proporre alle famiglie come servizio gratuito. Tutti devono avere il diritto di poterne beneficiare al di là delle proprie possibilità economiche. La perdita di un bambino è per noi una perdita che riguarda l’intera comunità e non soltanto la singola famiglia. Speriamo che questo messaggio possa essere diffuso nella nostra realtà locale affinché chi si trova a vivere questo dolore non sia più solo.

Percorso di gruppo rivolto ai genitori.

Vi possono partecipare sia la coppia che il singolo (padre o madre). Sono condotti da una psicologa psicoterapeuta e una musicoterapista e si snodano in 5 incontri da un’ora e mezza ciascuno. Le date e l’orario verranno concordati insieme cercando di venire incontro alle diverse esigenze. Ogni gruppo accoglie un massimo di 10 persone al fine di garantire un clima di intimità e un lavoro di qualità. Gli strumenti utilizzati sono la parola (condivisione, narrazione, ascolto) e il canale sonoro musicale. Non è necessario sapere suonare uno strumento, il professionista ci guiderà attraverso l’ascolto di musiche e la libera espressività musicale che permetteranno alle nostre emozioni di trasformarsi in suoni e in parole. Uno dei benefici più grandi che offre l’esperienza del gruppo è quella di non sentirsi più soli ma finalmente di trovare qualcuno con cui condividere il dolore sentendosi compresi nel profondo.

Percorso di gruppo rivolto ai fratelli.

Il progetto prevede la realizzazione di gruppi anche con i fratelli. Questo perché la perdita di un bambino non colpisce solo la coppia, ma anche chi vi sta intorno: nonni, parenti, amici e soprattutto, laddove presenti, i fratellini o le sorelline nati prima o dopo l’evento luttuoso. Ad essi è importante dedicare uno spazio e un tempo privilegiati e specifici perché hanno bisogno, forse ancor più dell’adulto, di essere accompagnati nella rielaborazione di questa perdita improvvisa. Domande, dubbi, paure, sensi di colpa si insinuano nella loro mente e nel loro cuore per questo è fondamentale accoglierle e stare loro vicino per sostenerli nella ricerca di un senso. I genitori sono giustamente molto presi dal loro lavoro di rielaborazione che difficilmente possono occuparsi adeguatamente anche di quello dei loro piccoli. C’è bisogno di nuovo di una comunità che si attivi e che non lasci soli.

Da queste premesse nasce l’idea di proporre brevi percorsi di gruppo anche ai fratelli. Condotto da una psicologa psicoterapeuta e da un’operatrice di biodanza, anch’essi constano di 5 incontri della durata di 1 ora e mezza ciascuno. Si lavorerà attraverso l’utilizzo di strumenti che il bambino conosce molto bene: storie, disegni, lavoro con il corpo e la danza accompagneranno anche i più piccoli in un percorso di consapevolezza e senso.

Sia per gli incontri rivolti agli adulti che per quelli rivolti ai bambini è previsto un colloquio preliminare con i/il genitore al fine di capire insieme se l’esperienza proposta può rispondere ai bisogni.

Ciò di cui non si può parlare fa paura e soprattutto i sentimenti di dolore, sofferenza, spavento, disperazione legati al “non detto” possono tramettersi da una generazione all’altra se non è possibile esprimerli e dare loro un nome, un volto, un senso. Per questo occuparsi del proprio lutto e di quello dei nostri piccoli è un “lavoro” e una responsabilità.

Come operatori del Centro Perinatale Maia vogliamo mettere a disposizione le nostre professionalità ma anche la nostra persona e umanità per stare vicino e accompagnare in questo cammino tutti coloro che, grandi e piccini, vorranno scegliere con coraggio di attraversare il proprio dolore e di trasformarlo.

Dott.ssa Laura Carbonati

Psicologa – Psicoterapeuta

Per chi fosse interessato a partecipare ai gruppi può contattare direttamente la Dott.ssa Laura Carbonati psicologa, psicoterapeuta, referente del progetto e conduttrice dei gruppi, al numero 349.2137768.

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PERDERE UN BAMBINO IN GRAVIDANZA

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PERDERE UN BAMBINO IN GRAVIDANZA: IN PARTENZA IL PROGETTO TRASFORMARE IL DOLORE

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E’ in partenza il percorso di gruppo dedicato a tutte le mamme ed i papà che hanno perso un bambino in gravidanza, durante o subito dopo il parto, nei primi mesi e anni di vita.
Gli incontri saranno gratuiti grazie al contributo della Fondazione Comunità Novarese Onlus  ed alle donazioni finora ricevute da molti sostenitori.
Si tratta di 5 incontri a cadenza settimanale a partire dal mese di ottobre, condotti da una Psicologa ed una Musicoterapista entrambe adeguatamente formate.
Chiedere di partecipare è molto semplice:
1. Chiamate il numero: 349.2137768. Vi risponderà direttamente la Dott.ssa Laura Carbonati, Psicologa Referente del Progetto e conduttrice dei gruppi;

2. Ella vi darà tutte le informazioni che desiderate e risponderà ai vostri eventuali quesiti;

3. Fisserà con voi un appuntamento gratuito per decidere insieme se il percorso di gruppo può fare al caso vostro;

4. Gli incontri inizieranno nel momento in cui sarà raggiunto il numero minimo di partecipanti.
Il giorno e gli orari verranno decisi cercando di mettere insieme le diverse esigenze del piccolo gruppo.
E’ possibile partecipare in coppia o anche singolarmente.
Anche se non hai vissuto direttamente tale esperienza, ti invitiamo a segnalare l’iniziativa ai tuoi amici. E a donare per essa. Se vuoi contribuire, anche con una piccola donazione, ad offrire a genitori che hanno vissuto la perdita perinatale del proprio bambino, la possibilità di un percorso comune di sollievo ed elaborazione del lutto questi sono gli strumenti che ti offriamo: BOLLETTINO POSTALE sul conto corrente n. 18205146 indicando nella casuale: “Trasformare il dolore”; oppure con bonifico presso: BANCOPOSTA codice IBAN IT63T0760110100000018205146 a favore della Fondazione della Comunità del Novarese onlus, indicando nella casuale: “Trasformare il dolore”. Ciascuna donazione sarà integralmente destinata alla realizzazione del progetto e godrà dei benefici fiscali previsti dalla normativa vigente.

L’incidenza del lutto perinatale è molto alta in Italia (1 gravidanza su 6 non va a buon fine), per questo è fondamentale offrire ai genitori un accompagnamento. Il Progetto Trasformare il Dolore costituisce una risorsa preziosa per il nostro territorio in questo senso, per questo ci auguriamo che venga divulgato e fatto conoscere affinché possa essere utilizzato da chi ne ha bisogno.

Non importa se il tuo bambino aveva solo pochissimi mesi di vita nella pancia, non importa se lo hai perso perché è accaduto o hai dovuto prendere tu una decisione difficile e dolorosa, non importa da quanto tempo è avvenuto,
non importa se tutti ti dicono che non è poi così una tragedia,
che puoi farne subito un altro,
che tanto era solo un embrione…
…la perdita è sempre una perdita!
E fa male.
Il tuo bambino c’è e ci sarà,
nella tua mente,
nel tuo cuore,
per sempre.

Babyloss 15 Ottobre 2018

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15 Ottobre 2018 BABYLOSS.
Forse ancora non tutti sanno che il 15 Ottobre ricorre la Giornata Internazionale della consapevolezza sul lutto in gravidanza e dopo la nascita.

Il Centro Perinatale Maia invita tutti coloro che vogliono essere vicini ai bambini meteora ed alle loro famiglia a due piccoli momenti di condivisione.

Alle 19.00 l’accensione dei lumini sul lago in Piazza del Popolo e alle 21.00 la testimonianza di alcune famiglie presso i locali del nostro Centro.

Vi aspettiamo!

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Ciclo di incontri sul lutto perinatale

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Lunedì 26 febbraio si è concluso il primo ciclo di incontri rivolto alle coppie che hanno vissuto la dolorosa esperienza del lutto perinatale.
Attraverso il canale sonoro musicale si è potuto condividere ed esprimere le proprie emozioni che nel gruppo sono state non solo accolte e comprese, ma anche trasformate in qualcosa di nuovo.
Il gruppo è risorsa e luogo in cui La Perdita può essere riconosciuta come tale.
Ringraziamo la Fondazione Comunità del Novarese per aver creduto nel progetto e tutti coloro che hanno donato affinché l’iniziativa potesse realizzarsi.
Un grazie particolare va alle coppie che hanno partecipato alla proposta.
A breve sarà avviato un secondo ciclo di incontri gratuiti. E’ possibile chiedere informazioni o fissare un primo colloquio conoscitivo chiamando il numero 349.2137768 oppure inviando una mail a centroperinatalemaia@gmail.com.

L'immagine può contenere: una o più persone, bambino e spazio all'aperto

Babyloss: giornata mondiale della consapevolezza sul lutto

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Una giornata per non dimenticare.

Il 15 Ottobre il Centro Perinatale Maia di Arona ricorderà la giornata mondiale della consapevolezza sul lutto in gravidanza e dopo la nascita.

Alle ore 17.00 si terrà la presentazione del libro “La mia vita con Marte” con l’autrice Nicole Vian, presso il Wood in via Roma 78/80 ad Arona.

Alle ore 19.00 verrà svolta l’Onda di luce sul lago, in piazza del Popolo ad Arona (in caso di maltempo l’onda di luce verrà fatta al Wood).

Ringraziamo il patrocinio del Comune di Arona, l’associazione “Ciao Lapo Onlus“, il Wood di Arona e il progetto Family like.

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Perdere un bambino in gravidanza…

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PERDERE UN BAMBINO IN GRAVIDANZA: IN PARTENZA IL PROGETTO TRASFORMARE IL DOLORE

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E’ in partenza il percorso di gruppo dedicato a tutte le mamme ed i papà che hanno perso un bambino in gravidanza, durante o subito dopo il parto, nei primi mesi e anni di vita.
Gli incontri saranno gratuiti grazie al contributo della Fondazione Comunità Novarese Onlus  ed alle donazioni finora ricevute da molti sostenitori.
Si tratta di 5 incontri a cadenza settimanale a partire dal mese di ottobre, condotti da una Psicologa ed una Musicoterapista entrambe adeguatamente formate.
Chiedere di partecipare è molto semplice:
1. Chiamate il numero: 349.2137768. Vi risponderà direttamente la Dott.ssa Laura Carbonati, Psicologa Referente del Progetto e conduttrice dei gruppi; 2. Ella vi darà tutte le informazioni che desiderate e risponderà ai vostri eventuali quesiti; 3. Fisserà con voi un appuntamento gratuito per decidere insieme se il percorso di gruppo può fare al caso vostro; 4. Gli incontri inizieranno nel momento in cui sarà raggiunto il numero minimo di partecipanti (indicativamente si ipotizza l’ultima settimana di Ottobre).
Il giorno e gli orari verranno decisi cercando di mettere insieme le diverse esigenze del piccolo gruppo.
E’ possibile partecipare in coppia o anche singolarmente.
Anche se non hai vissuto direttamente tale esperienza, ti invitiamo a segnalare l’iniziativa ai tuoi amici. E a donare per essa. Se vuoi contribuire, anche con una piccola donazione, ad offrire a genitori che hanno vissuto la perdita perinatale del proprio bambino, la possibilità di un percorso comune di sollievo ed elaborazione del lutto questi sono gli strumenti che ti offriamo: BOLLETTINO POSTALE sul conto corrente n. 18205146 indicando nella casuale: “Trasformare il dolore”; oppure con bonifico presso: BANCOPOSTA codice IBAN IT63T0760110100000018205146 a favore della Fondazione della Comunità del Novarese onlus, indicando nella casuale: “Trasformare il dolore”. Ciascuna donazione sarà integralmente destinata alla realizzazione del progetto e godrà dei benefici fiscali previsti dalla normativa vigente.

L’incidenza del lutto perinatale è molto alta in Italia (1 gravidanza su 6 non va a buon fine), per questo è fondamentale offrire ai genitori un accompagnamento. Il Progetto Trasformare il Dolore costituisce una risorsa preziosa per il nostro territorio in questo senso, per questo ci auguriamo che venga divulgato e fatto conoscere affinché possa essere utilizzato da chi ne ha bisogno.

Non importa se il tuo bambino aveva solo pochissimi mesi di vita nella pancia, non importa se lo hai perso perché è accaduto o hai dovuto prendere tu una decisione difficile e dolorosa, non importa da quanto tempo è avvenuto,
non importa se tutti ti dicono che non è poi così una tragedia,
che puoi farne subito un altro,
che tanto era solo un embrione…
…la perdita è sempre una perdita!
E fa male.
Il tuo bambino c’è e ci sarà,
nella tua mente,
nel tuo cuore,
per sempre.

Perdere un bambino in gravidanza

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PERDERE UN BAMBINO IN GRAVIDANZA

Presentazione del Progetto “Trasformare il Dolore”

Lunedi’ 29 maggio 2017 ore 21.00 presso l’Aula Magna del Comune di Arona, il Centro Perinatale Maia presenterà alla comunità il Progetto “Trasformare il dolore”, rivolto a tutte le famiglie che hanno perso un bambino in gravidanza, durante e subito dopo il parto, o nei primi mesi di vita. Tale esperienza è un evento molto doloroso che in Italia tocca una donna su sei. Esso non riguarda solo la famiglia in lutto ma coinvolge tutta la comunità e, ad un livello più alto, la società.

Il Progetto è sostenuto dalla Fondazione Comunità Novarese, che ha creduto nei suoi obiettivi e nell’importanza di dare voce ad un dolore spesso vissuto nella solitudine.

Nel corso della serata interverranno la Dott.ssa Carbonati Laura, Psicologa Referente del Centro Maia di Arona, che presenterà i dettagli del Progetto ed il Dott. Gianluca Vacchini, Segretario Generale della Fondazione Comunità Novarese, che racconterà ai presenti il ruolo della Fondazione nella realizzazione dell’iniziativa e come sia possibile sostenerla da parte della comunità locale.

Al termine della serata seguirà un piccolo rinfresco.

Confidando nella partecipazione di molti, vi aspettiamo il 29.

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Giornata Formativa Lutto Perinatale – 9 Marzo 2017.

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ASPETTI PSICOSOCIALI DEL LUTTO PERINATALE – LA PRIMA GIORNATA FORMATIVA SUL TEMA DEL LUTTO PERINATALE ORGANIZZATA DAL CENTRO MAIA DI ARONA.


Lo scorso 9 marzo 2017 si è svolta a Borgomanero, presso le aule di formazione di Finis Terrae,  la prima Giornata Formativa sul tema del Lutto Perinatale organizzata dal nostro Centro e che ha avuto come relatrice la Dott.ssa Claudia Ravaldi, medico, psichiatra e psicoterapeuta, presidente di CiaoLapo Onlus, voce autorevole a livello nazionale nell’ambito di tale tematica.

Durante la prima parte della mattinata la Dott.ssa Ravaldi ha approfondito alcuni aspetti della psicologia del lutto perinatale chiarendone le specificità. Il lutto perinatale non è, infatti, un lutto come gli altri, per diversi motivi: è improvviso ed inaspettato (anche altri lutti lo sono…) in quanto avviene in un momento in cui la famiglia è proiettata all’attesa di una nuova vita e non della morte; al contrario di quando muore una persona cara, non si possiedono molti ricordi del bambino nato morto, memorie che hanno solitamente un ruolo fondamentale nel processo di rielaborazione di una perdita*; altra caratteristica cruciale del lutto perinatale, secondo Ravaldi, è la negazione da parte di società, operatori, amici e parenti della perdita: “Siete giovani, vedrete che ne farete presto un altro!”, “Su dai, in fondo era solo una “cosina”!”, “Succede ad ogni donna, non preoccuparti”, “Quando ci riprovate?”, “Per fortuna eri solo al secondo mese!”. Queste sono solo alcune delle frasi tipiche che la coppia cha ha perso un bambino si ritrova ad ascoltare in diverse situazioni sociali e che non facilitano il processo di attraversamento del lutto: se chi è intorno a noi non riconosce la nostra perdita, com’è possibile una sua rielaborazione? Il dolore viene allora vissuto nel silenzio e soprattutto con la sensazione che quello chi si prova sia qualcosa di sbagliato, di sconveniente.

Nella seconda parte della mattina è stata posta l’attenzione sulle fasi che “fisiologicamente” la coppia che ha vissuto l’esperienza di una perdita perinatale si trova ad attraversare. L’elaborazione del lutto ha, infatti, un suo particolare percorso; esso non può mai essere “superato” ma può essere attraversato. La prima fase di evitamento è caratterizzata da diversi vissuti, il primo è quello di shock e confusione di fronte alla notizia: non sembra che possa essere accaduto davvero. Possono essere messi in atto meccanismi di difesa come la negazione e la dissociazione e si vorrebbe che tutto tornasse come prima. Alcuni si sentono in colpa perché temono di essere stati causa della morte. Si ha paura per il futuro. Può seguire una fase di rabbia (verso se stessi – senso di colpa, o verso gli altri – “è tutta colpa del ginecologo!”). Intorno ai 5 mesi dall’evento si entra in una fase di tristezza profonda, di angoscia esistenziale: è il momento della desolazione in cui si comprende appieno che non è possibile tornare indietro. Si tratta di un peggioramento fisiologico ma fondamentale perché permette di dare un posto al ricordo di quel bambino. Seguono altre tre fasi importanti durante le quali la coppia può iniziare a trovare la capacità di dialogare e confrontarsi con gli altri, si può parlare dell’evento ed è possibile accettare che sia qualcosa di proprio da integrare nella personale esperienza di vita; è possibile pensare al futuro e accettare di poter stare ancora bene. Questo è possibile dopo un periodo indicativo di circa 8-9 mesi; in realtà il percorso di rielaborazione di un lutto così traumatico è molto soggettiva. Le neuroscienze e la fisiologia ci vengono in aiuto e ci dicono che in seguito ad un trauma, come il lutto perinatale, le cellule dell’ippocampo (struttura cerebrale implicata nel circuito emotivo e nella memoria) subisce un’inibizione della neurogenesi tale per cui le sue funzioni vengono bloccate per poi riprendere dopo circa 6 mesi. Questo dato è importante perché ci dice che è necessario un tempo e un’attesa e che la frase “Perché non ne fate subito un altro” non costituisce una funzionale e ragionevole modalità di aiuto.

Nel pomeriggio l’attenzione è stata rivolta ai gruppi di auto mutuo aiuto (Gruppi AMA), condotti da facilitatori adeguatamente formati (solitamente madri o padri cha hanno vissuto l’esperienza del lutto perinatale) e da professionisti come psicologi, psicoterapeuti e ostetriche.

E’ stato dato anche qualche accenno all’importanza di lavorare con i fratellini ed ai loro possibili vissuti legati all’esperienza del lutto perinatale.

Al termine della giornata di formazione la Dott.ssa Ravaldi ha incontrato le famiglie presso l’Aula Magna del Comune di Arona per presentare il suo albo per l’infanzia “Goccia di Terra, Goccia di Mare”, in cui affronta il tema della tristezza e delle lacrime, sottolineando l’importanza per il bambino di poter avere intorno a sé adulti capaci di accogliere e valorizzare le sue emozioni anche quando sembrano assumere una connotazione negativa.

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La giornata ha sancito l’inizio di un progetto più ampio, rivolto alle famiglie che hanno perso un bambino durante la gravidanza (non importa in quale mese o perché) durante e subito dopo il parto, nei primi mesi o anni di vita. Il progetto “Trasformare il Dolore”, promosso dal Centro Perinatale Maia di Arona, ha tra i suoi obiettivi la formazione degli operatori che operano direttamente con le coppie che si trovano a vivere quest’esperienza e il sostegno alle famiglie in lutto. Il progetto è sostenuto dalla Fondazione Comunità Novarese Onlus che ha creduto nella sua importanza ed attualità. Nei prossimi mesi verranno attivati, grazie alla collaborazione con i Servizi Pubblici Territoriali e gli Ospedali della Provincia (che faranno da tramite nell’informare le famiglie) gruppi di accompagnamento al lutto rivolti sia alle coppie di genitori che ai fratelli.

Tali gruppi saranno condotti da una psicologa e da due professioniste esperte in musicoterapia e biodanza.

Per poter accedere al servizio, gratuito per tutte le famiglie, è possibile contattare direttamente il Centro Perinatale Maia al numero 392.5694549 o alla mail centroperinatalemaia@gmail.com. Verrà fissato un appuntamento preliminare con i familiari per conoscersi e valutare tempi e possibilità di partecipazione al gruppo.

Ringraziamo la Dott.ssa Ravaldi per la ricchezza del suo intervento, la Fondazione Comunità Novarese Onlus per il contributo ed il sostegno all’iniziativa, il Progetto Family Like per il supporto nella fase della comunicazione, per averci offerto la location, l’animazione per i bambini durante l’incontro serale e Rosy Sinicropi per le fotografie. La Rete Nondisolopane, per averci preparato ed offerto un gustoso rinfresco a fine giornata, l’Assessorato alle Pari Opportunità e Welfare del Comune di Arona non solo per averci ospitato nell’Aula Magna, ma offerto la possibilità di inserire il nostro evento all’interno di un ciclo di incontri organizzati in occasione della Giornata Internazionale della Donna.

Ricordiamo a tutti che è possibile sostenere il Progetto “Trasformare il Dolore” attraverso una donazione alla Fondazione Comunità Novarese Onlus, che ci sostiene nell’iniziativa. Anche una piccola quota può essere per noi fondamentale al fine di poter offrire gratuitamente alle famiglie in lutto servizi sempre più completi e per poter realizzare ulteriori momenti formativi rivolti ai professionisti dei servizi pubblici e privati che operano in tale ambito.

Donare è facile:

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*In merito alla mancanza di memorie, CiaoLapo propone agli operatori dei reparti di ginecologia ostetricia di offrire alle famiglie la possibilità di raccogliere i pochi ricordi possibili: foto, impronta dei piedini, memory box,…).

Giornata di formazione 9 Marzo

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ASPETTI PSICOSOCIALI DEL LUTTO PERINATALE

Giovedì 9 Marzo – ore 8.30

a Magà, in via Alfieri 7, Borgomanero

GIORNATA DI FORMAZIONE CONDOTTA DALLA DOTT.SSA CLAUDIA RAVALDI, MEDICO PSICHIATRA E PSICOTERAPEUTA COGNITIVO COMPORTAMENTALE, PERFEZIONATA IN PSICOLOGIA CLINICA PERINATALE FONDATRICE E PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE CIAOLAPO

Ingresso libero con iscrizione obbligatoria.

PER ISCRIZIONI CLICCA QUI –> https://perinatale.jimdo.com/ 

Iscrizioni aperte fino al 6 Marzo.

Per info: centroperinatalemaia@gmail.com – 392.5694549

Scarica il formato PDF: Lutto perinatale_9 marzo_brochure.pdf

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