Archivi categoria: Senza categoria

Il Centro Maia consiglia….un’attività!

Standard

”Giochiamo con le FORME GEOMETRICHE”

Ecco un’altra piccola attività di motricità fine, per potenziare l’attenzione visiva, la coordinazione oculo-manuale, la capacità nell’uso delle forbici e sviluppare la capacità del riconoscere le forme geometriche.
Materiali: Fogli bianchi e colorati, forbici, colla, spago, cannucce e pennarelli.
Chi: dai 4 anni


 

Il Centro Mia consiglia…un’attività!

Standard

La motricità fine, ovvero la capacità di compiere movimenti precisi coordinando mani e vista, si puo’ esercitare in molti modi: come ripassare linee tratteggiate, colorare dentro determinati spazi, infilare perline in un filo o usando le forbici. Troppo spesso non offriamo ai bambini l’opportunità di utilizzare le forbici già da molto piccoli, per timore che si facciano male. Ma in commercio ne esistono molte sicure, con punte arrotondate e che possono tranquillamente essere utilizzate anche dai bambini sotto i 3 anni di età (comunque sotto la supervisione dell’adulto).
L’uso delle forbici, fin dai 2 anni, favorisce lo sviluppo sotto diversi punti di vista, oltre all’allenamento della motricità fine, il miglioramento della coordinazione oculo-manuale, necessaria per svolgere pressoché qualsiasi attività quotidiana (portare il cibo alla bocca, vestirsi e svestirsi, versarsi dell’acqua, etc) e miglioramento della coordinazione bilaterale, il rafforzamento dei muscoli della mano, fondamentale per imparare poi a scrivere, oltre che per diverse azioni quotidiane, come lavarsi i denti, impugnare e maneggiare correttamente le posate. Lo sviluppo di tali abilità porta anche, di conseguenza, ad una maggiore autonomia del bambino nel gestire se stesso, il suo corpo e le sue attività.
Il tagliare risulta inoltre essere una attività fortemente rilassante e distensiva, che può rivelarsi molto utile come strategia per calmare il bambino quando è agitato, nervoso, arrabbiato.
Oggi vi propongo due attività da svolgere con le forbici per esercitarci divertendoci, ma ce ne sono davvero tantissimi altri.
Gioco del parrucchiere e gioco degli animaletti!
Materiali: Forbici, fogli, pennarelli.
Chi: dai 3 in su, con supervisione.
Dove aver ritagliato i capelli da bravi parrucchieri, si può passare anche alla tinta….tagliando fili di lana e incollandoli. Così come dopo aver aiutato gli animaletti a raggiungere i loro premi, si possono attaccare su un foglio e creare le loro casette, magari con altri ritagli.

Buon divertimento!

Marta Ricca, tirocinante pedagogista

Il Centro Maia consiglia…Biodanza!

Standard

Biodanza

Bentornati al nostro appuntamento con la biodanza, con un nuovo esercizio.

Biodanza ha come strumento di espressione il contatto con l’altro. Nel contatto, spesso, si comunica molto di più che con le parole, il tocco ha varie sfumature così come i messaggi che porta, è un elemento essenziale nella vita di tutti, per cui oggi vi propongo un esercizio molto semplice, dove iniziare a sperimentare un tocco leggero, giocando.

Il gioco che faremo oggi è: api e fiori.

Per giocare si ha bisogno almeno di due fiorellini, quindi a turno due persone faranno i fiori, se il numero del nucleo famigliare è di tre, e uno farà l’ape. Quando gli adulti faranno i fiori vi consiglio di mettervi in ginocchio e trovare l’espressione del proprio fiore (girasole, rosa, orchidea, margherita etc.). l’ape di turno svolazzerà per un pochino intorno ai fiori e poi dolcemente si poserà su ognuno., restandoci qualche secondo.

Importante che a turno tutti facciano le api e i fiori.

Obiettivo di questo gioco è molteplice, in primo luogo dà l’occasione, soprattutto ai grandi, di sperimentare come la leggerezza sia un’emozione che si può richiamare quando se ne ha bisogno, e per i più piccoli va a stimolare un contatto leggero, un avvicinarsi al tocco soave e delicato che va spesso appreso e spiegato.

Dopo aver fatto per almeno due o tre volte ciascuno sia il fiore che l’ape, si può concludere diventando tutti apine che volteggiano nell’aria. Entrate in questo esercizio cercando di lasciarvi alle spalle preoccupazioni e di volare liberi e leggeri, vivendo appieno quest’esperienza.

Con questo vi saluto e buon volo a tutti!!!

Stefania Borgonovo, operatrice di Biodanza

Il Centro Maia consiglia….un’attività!

Standard
”LA FABBRICA DEGLI AMICI STRANI”
Materiale:fogli, pennarelli, righello e dado.
Chi: dai 4 in sù, con mamma e papà.
Vi siete divertiti a giocare con i vostri piccoli? avete avuto modo di osservarli meglio durante l’attività?
Ora vi propongo questo gioco, che allenerà un po’ la fantasia e ai più pigri darà modo di mettere in campo le proprie doti artistiche.
Potete creare più tipi di fabbriche: macchinine, bambole, mostri, animali e così via…cambiando semplicemente le categorie!
buon divertimento!
Marta Ricca, pedagogista

Il Centro Maia consiglia…un’attività!

Standard

UOVA DI PASQUA

Sulla tavola di Pasqua trionfa l’immancabile uovo: simbolo di rinascita, rappresenta la nuova vita con valore religioso. 

Ecco un’idea simpatica per impegnare un po’ di tempo di questa lunga quarantena in maniera creativa e soprattutto per creare il vostro albero di pasqua.

Materiali: uova (di polistirolo o dei gusci svuotati), colla vinilica, pennello, carta di giornale, tempere/pennarelli/brillantini/decorazioni

Chi: Bambini dai 4 anni con adulto

Procedimento: Uova di Pasqua

Buon divertimento!

Inviateci i vostri alberi!

Marta Ricca, tirocinante pedagogista

 

WhatsApp Image 2020-03-22 at 15.55.07

Il Centro Maia consiglia…un’attività!

Standard

”VASETTI PASQUALI”

Materiali: Vasetto di vetro, Colla a caldo/vinavil, nastri/spago, tempere acriliche, carta crespa.
Chi: dai 6 anni.
Decoriamo le nostre tavole con deliziosi ”Centro tavola Home Made”.
Anche per le feste pasquali possiamo decorare le nostre case, addobbi, candele e albero di pasqua. La tavola rimane però il luogo più importante, perché intorno ad esse trascorriamo piacevolissimi momenti, nonostante quest’anno non sarà una composta da molti commensali, anche questa deve essere addobbata a dovere.
Con l’occasione diamo una seconda vita a dei vasetti di vetro e liberiamo la nostra creatività.
Buon lavoro!
Marta Ricca, tirocinante pedagogista