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Prime Gestures, Prime Parole: l’utilizzo delle screen technology da zero a tre anni

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Grazie alle famiglie e ai bambini che Sabato mattina hanno partecipato al laboratorio “Prime Gestures, Prime Parole: l’utilizzo delle screen technology da zero a tre anni” a cura della Dott.ssa Alice Di Leva, Pedagogista. Continua quindi con successo il progetto “Genitori&Figli, connessioni profonde”.
È stato un piacere confrontarsi, ascoltarsi e soprattutto porsi tante domande sul se e come impiegare le nuove tecnologie con la prima infanzia.
Non perdetevi i prossimi incontri!

 

 

 

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BIODANZA E CONCETTO DI IDENTITA’

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Che cos’è l’identità?

Su questo argomento molti studiosi si sono accaniti fin dall’antichità, già Platone si interrogava su questo tema, e, da allora, filosofi, psicologi, antropologi hanno continuato ad esprimere la loro opinione su questa questione tanto misteriosa ma al contempo tanto importante nell’esistenza di ciascun individuo. Ognuno di loro ha aggiunto particolari, pensieri, concetti che hanno permesso di ampliare e rendere sempre più preciso questo concetto. Riportando la definizione da vocabolario ritroviamo: “Il concetto d’identità, nella sociologia e nelle scienze sociali riguarda la concezione che un individuo ha di sè stesso nell’individuale e nella società. Quindi l’identità è l’insieme di caratteristiche uniche che rende l’individuo unico e inconfondibile, cioè ciò che ci rende diversi dall’altro. L’identità non è immutabile, ma si trasforma con la crescita e i cambiamenti sociali”.

Da questa definizione possiamo constatare come l’identità di ciascuno sia l’insieme di caratteristiche che rendono ogni essere umano unico, in continua trasformazione.

Nei diversi campi del sapere il concetto di identità si manifesta in maniera diversa, in filosofia l’identità è un concetto astratto per indicare sé stesso che muta nel tempo, dal punto di vista psicologico è legato al concetto di persona, della dimensione del sé, individuale, in antropologia il significato di identità assume due diversi aspetti: il concetto del sé diverso dagli altri e la dimensione sociale dove esiste il noi.

Da quando si sviluppa l’identità e perché è così importante?

Secondo Renè Spitz, medico e psichiatra che ebbe occasione di osservare i bambini dalla nascita e analizzando i loro cambiamenti, arrivò alla conclusione che l’identità inizia a costituirsi con la manifestazione dei bisogni,( il soddisfacimento o no lascia segni profondi).

Il bambino appena nato non ha coscienza di sé, si considera un prolungamento della madre, il rapporto per il primo mese è completamente simbiotico. Dal momento in cui riesce a succhiarsi il pollice del piede inizia a prendere consapevolezza di essere un essere diverso e staccato dalla madre. In questa fase l’apprendimento è esclusivamente implicito, fatto di sensazioni. Queste prime sensazioni rimangono impresse a livello inconscio ma influenzeranno la vita futura.

Abbiamo parlato di coscienza di sé, ma cosa significa?

La coscienza di sé riguarda diversi aspetti, e si sviluppa nel bambino progressivamente. Inizialmente riguarda la presa coscienza del proprio corpo (concetto di autoimmagine, che inizia dal Bambino che si riconosce allo specchio) e successivamente dalla consapevolezza di essere diversi in relazione al gruppo.

Per Jean Piaget, psicologo, filosofo e pedagogista svizzero, che si è occupato della psicologia dello sviluppo, il riconoscimento di Sé, da parte del bambino, è frutto di un lungo processo di elaborazione.

Che rapporto c’è tra biodanza e identità?

Riguardo a questo tema, biodanza crea un terreno favorevole dove l’identità di ciascuno possa esprimersi liberamente, senza giudizio.

Una sana identità è sinonimo di una buona autostima che implica l’accettazione di sé stessi e la capacità di manifestare e soddisfare, a seconda dell’età, i propri bisogni in maniera adeguata, è entrare in contatto con il proprio valore intrinseco, IO SONO (e basta) !

In questo senso Biodanza stimola, in ogni suo esercizio, la scoperta della propria modalità e aiuta a trovare strategie dove ognuno, bambino o adulto può inserirsi nel mondo con il “proprio ritmo”.

Oltre a questo, Biodanza va a stimolare quei potenziali genetici e sensazioni, emozioni che fanno parte dell’umanità intera, la scoperta anche delle similitudini in quanto tutti appartenenti al genere umano. Questa scoperta permette all’identità di ciascuno di fondersi in una unità, percepire quel senso di appartenenza tanto importante per ciascuno dove la propria identità è riflessa nello sguardo del compagno, dell’amico. In questo modo è possibile che la propria identità si esprima nel trovare soluzioni anziché scontri, nell’empatia, nel l’apertura verso il mondo e quindi verso l’umanità intera avendo nel contempo tutti gli strumenti per potersi difendere e difendere la propria integrità.

Le ultime scoperte nelle neuroscienze e nello specifico nella scoperta dei neuroni a specchio grazie all’equipe di Giacomo Rizzolatti, hanno dimostrato come la capacità di entrare in empatia con gli altri sia da un punto di vista motorio che emozionale è innato ed è un fattore biologico, ma la cultura e la società possono condizionare questo imprinting iniziale.

La biodanza quindi, andando a recuperare la parte più naturale dell’essere umano permette di ripristinare queste capacità che ci permettono di entrare in profonda relazione con gli altri.

Laboratorio alimentare 3-6 anni

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Sabato 24 Novembre 2018 ore 10.00

Laboratorio educativo con dietista:

“Dove crescono le verdure?” 3-6 anni.

Il laboratorio si propone di far conoscere ai piccoli il mondo delle verdure attraverso un’esperienza sensoriale (colore, profumo, tatto e piccoli assaggi) e stimolando la loro curiosità a scoprire da dove provengono gli ortaggi, alimenti spesso ostili che trovano poi nel loro piatto!

Conduce Marcella Serioli, dietista.

L’incontro si terrà presso il Centro Perinatale Maia, in via Fratelli Bandiera 17 ARONA

E’ necessaria la prenotazione inviando una mail a centroperinatalemaia@gmail.com oppure un sms al numero 392.5694549.

dietista novembre 2018

Serata tematica: strategie educative efficaci per genitori e insegnanti

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Il Centro Perinatale Maia presenta la serata tematica:

“Tra disciplina e insegnamento: strategie educative efficaci per genitori e insegnanti”.

Negli ultimi anni i bambini ci presentano sfide educative a volte
difficili da gestire e i modelli a cui facciamo riferimento spesso
presentano contraddizioni.
La serata propone un momento di riflessione per individuare stategie
educative efficaci per instaurare tra adulti e bambini relazioni
significative, “luogo” indispensabile per creare educazione.

Mercoledì 28 Novembre 2018 ore 20.30

Conduce: Angelarita Miglietta, pedagogista clinico.

Costo: 20€

E’ necessario prenotarsi entro Lunedì 22/10 inviando una mail a: centroperinatalemaia@gmail.com o un sms al numero: 392.5694549

La serata è confermata con numero minimo di partecipanti.

L’incontro si terrà presso il Centro Perinatale Maia, in via Fratelli Bandiera 17 – ARONA

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A Natale un pensiero per te

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Care famiglie,
In occasione del Natale, in collaborazione con Family Like, ci stiamo attivando per la campagna di raccolta fondi con i prodotti Family Like : panettoni, tazze, infusi, coperte, birre, ecc.). Potrai fare del bene, regalando ai tuoi amici e parenti prodotti di eccellenza del territorio, sostenendo le iniziative del Centro Perinatale Maia. 

Se siete interessati, potete comunicarci entro la fine del mese di Novembre il/i prodotto/i scelto/i inviando una mail a centroperinatalemaia@gmail.com o scrivendo al 392.5694549.

Clicca qui per scoprire i prodotti Family Like (a partire da 5€).
 
Grazie per la disponibilità e per il sostegno.
Centro Perinatale Maia
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Il Centro Maia consiglia…

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“Divento Regista! La Tv diventa 3D”

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Tema altamente dibattuto in ambito educativo, quello della fruizione, da parte di bambini più e meno grandi, di materiale televisivo. Le evidenze in possesso ci consigliano di limitare fortemente il tempo che i bambini passano davanti ad uno schermo. (Per maggiori informazioni e più dettagliate, soprattutto in relazione all’utilizzo delle screen technology si rimanda alla lettura di questo articolo: http://riviste.erickson.it/med/it/2018/mobile-device-e-zero-sei-punti-limite-e-consigli-duso-peruna-preschool-media-education/​  )
Tornando a ragionare su scenari di vita familiare reale, guardare un cartone in televisione è un’attività largamente diffusa nella quotidianità dei bambini. Oggi vi proponiamo un’attività per rendere questa attività il​ meno passiva possibile​​ e, anzi, molto divertente e utile per stimolare il pensiero creativo.

Un buon film/cartone è in grado di coinvolgere emotivamente il bambino e può essere un ottimo spunto e punto di partenza per riflettere sui propri sentimenti, sulle proprie paure e sui propri sogni. Cerchiamo però di non lasciare che il tutto si esaurisca nelle 2 dimensioni dello schermo e portiamo il cartone nel mondo reale! Per selezionare del materiale adatto all’età e alla fase di sviluppo, un validissimo strumento è il sito Common Sense of Media: https://www.commonsensemedia.org/movie-reviews
Una volta scelto il materiale con cura ed attenzione, verbalizzate al bambino (non importa quanto piccolo, la definizione di limiti temporali è fondamentale per lo sviluppo dell’autoregolazione) il Tempo che potrà passare davanti alla televisione, a più riprese (es: “questo cartone dura 50 minuti”, “mancano 20 minuti il cartone/film sta per finire, chissà cosa succederà!” “Bene, tra 5 minuti spegniamo la televisione e facciamo una cosa divertente insieme”). Se possibile, guardiamo il cartone insieme a lui, intervenendo ed invitandolo a commentare quello che accade con domande ed osservazioni.

Una volta terminato il cartone e spenta la televisione, poniamo su di un tavolo colori e fogli e invitiamo il bambino a ripercorrere ciò che è stato visto nel film/cartone, non per riprodurlo semplicemente ma per inventare un finale alternativo!

Disegniamo le scene come farebbe un regista e poi, con l’utilizzo di una scatola di cartone, riproduciamo una finta televisione a cui applicare di volta in volta le scene, raccontandole ad alta voce. Insomma, utilizziamo la Tv come ​non come strumento passivo ​​ma come trampolino per l’enorme potenzialità creativa di ogni bambino!

A cura di: Alice Di Leva, pedagogista.

Serata informativa rivolta ai genitori per il laboratorio di psicomotricità.

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Il Centro Perinatale Maia presenta la serata tematica:

“C’era una volta un gesto…”

Serata informativa rivolta ai genitori per il laboratorio di psicomotricità.

Giovedì 22 Novembre 2018 ore 20.30

Conduce: Rossella Pedone, psicomotricista.

Costo: 20€ (per singolo o nucleo familiare)

E’ necessario prenotarsi entro Lunedì 22/10 inviando una mail a: centroperinatalemaia@gmail.com o un sms al numero: 392.5694549

La serata è confermata con numero minimo di partecipanti.

L’incontro si terrà presso il Centro Perinatale Maia, in via Fratelli Bandiera 17 – ARONA

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Il cerchio delle mamme e bimbi 0-12 mesi

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GIOCHI, SUONI E PAROLE PER BIMBI 0-12 MESI

CINQUE INCONTRI:

Venerdì 16 Novembre

Mercoledì 21 Novembre

Mercoledì 28 Novembre

Mercoledì 5 Dicembre

Mercoledì 12 Dicembre

Ore 10.30

IL CERCHIO DELLE MAMME.

Un momento per condividere pensieri, emozioni, dubbi,   timori e gioie della maternità.

Uno spazio tra e per le mamme alla presenza dei loro piccoli.

Conduce: dott.ssa Laura Carbonati, psicologa perinatale.


E’ necessario prenotarsi inviando una mail a: centroperinatalemaia@gmail.com o un sms al numero: 392.5694549

Gli incontri, ad ingresso singolo, si terranno presso i locali del Centro Perinatale Maia, in via Fratelli Bandiera n° 17 – ARONA

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Giochi, suoni e parole per bimbi 0-12 mesi

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GIOCHI, SUONI E PAROLE PER BIMBI 0-12 MESI

Uno spazio per scoprire e vivere nuovi giochi con i propri bambini, fatti di sguardi, coccole, suoni, parole ed emozioni… un momento di condivisione tra mamme e/o papà, un’occasione di confronto e scoperta di stimoli arricchenti con le operatrici del Centro Perinatale Maia.


Mercoledì 8 Novembre ore 10.30


INCONTRO CON L’OSTETRICA.

L’incontro con l’ostetrica è una occasione unica per potersi confrontare su allattamento, sonno, “vizi” e svezzamento. Si parlerà anche della ripresa dopo il parto della mamma, con qualche esercizio guidato per il perineo

Conduce: Chiara Crocco, ostetrica.


E’ necessario prenotarsi inviando una mail a: centroperinatalemaia@gmail.com o un sms al numero: 392.5694549

Gli incontri, ad ingresso singolo, si terranno presso i locali del Centro Perinatale Maia, in via Fratelli Bandiera n° 17 – ARONA

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