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Il Centro Mia consiglia…un’attività!

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La motricità fine, ovvero la capacità di compiere movimenti precisi coordinando mani e vista, si puo’ esercitare in molti modi: come ripassare linee tratteggiate, colorare dentro determinati spazi, infilare perline in un filo o usando le forbici. Troppo spesso non offriamo ai bambini l’opportunità di utilizzare le forbici già da molto piccoli, per timore che si facciano male. Ma in commercio ne esistono molte sicure, con punte arrotondate e che possono tranquillamente essere utilizzate anche dai bambini sotto i 3 anni di età (comunque sotto la supervisione dell’adulto).
L’uso delle forbici, fin dai 2 anni, favorisce lo sviluppo sotto diversi punti di vista, oltre all’allenamento della motricità fine, il miglioramento della coordinazione oculo-manuale, necessaria per svolgere pressoché qualsiasi attività quotidiana (portare il cibo alla bocca, vestirsi e svestirsi, versarsi dell’acqua, etc) e miglioramento della coordinazione bilaterale, il rafforzamento dei muscoli della mano, fondamentale per imparare poi a scrivere, oltre che per diverse azioni quotidiane, come lavarsi i denti, impugnare e maneggiare correttamente le posate. Lo sviluppo di tali abilità porta anche, di conseguenza, ad una maggiore autonomia del bambino nel gestire se stesso, il suo corpo e le sue attività.
Il tagliare risulta inoltre essere una attività fortemente rilassante e distensiva, che può rivelarsi molto utile come strategia per calmare il bambino quando è agitato, nervoso, arrabbiato.
Oggi vi propongo due attività da svolgere con le forbici per esercitarci divertendoci, ma ce ne sono davvero tantissimi altri.
Gioco del parrucchiere e gioco degli animaletti!
Materiali: Forbici, fogli, pennarelli.
Chi: dai 3 in su, con supervisione.
Dove aver ritagliato i capelli da bravi parrucchieri, si può passare anche alla tinta….tagliando fili di lana e incollandoli. Così come dopo aver aiutato gli animaletti a raggiungere i loro premi, si possono attaccare su un foglio e creare le loro casette, magari con altri ritagli.

Buon divertimento!

Marta Ricca, tirocinante pedagogista

Il Centro Maia consiglia…Biodanza!

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Biodanza

Bentornati al nostro appuntamento con la biodanza, con un nuovo esercizio.

Biodanza ha come strumento di espressione il contatto con l’altro. Nel contatto, spesso, si comunica molto di più che con le parole, il tocco ha varie sfumature così come i messaggi che porta, è un elemento essenziale nella vita di tutti, per cui oggi vi propongo un esercizio molto semplice, dove iniziare a sperimentare un tocco leggero, giocando.

Il gioco che faremo oggi è: api e fiori.

Per giocare si ha bisogno almeno di due fiorellini, quindi a turno due persone faranno i fiori, se il numero del nucleo famigliare è di tre, e uno farà l’ape. Quando gli adulti faranno i fiori vi consiglio di mettervi in ginocchio e trovare l’espressione del proprio fiore (girasole, rosa, orchidea, margherita etc.). l’ape di turno svolazzerà per un pochino intorno ai fiori e poi dolcemente si poserà su ognuno., restandoci qualche secondo.

Importante che a turno tutti facciano le api e i fiori.

Obiettivo di questo gioco è molteplice, in primo luogo dà l’occasione, soprattutto ai grandi, di sperimentare come la leggerezza sia un’emozione che si può richiamare quando se ne ha bisogno, e per i più piccoli va a stimolare un contatto leggero, un avvicinarsi al tocco soave e delicato che va spesso appreso e spiegato.

Dopo aver fatto per almeno due o tre volte ciascuno sia il fiore che l’ape, si può concludere diventando tutti apine che volteggiano nell’aria. Entrate in questo esercizio cercando di lasciarvi alle spalle preoccupazioni e di volare liberi e leggeri, vivendo appieno quest’esperienza.

Con questo vi saluto e buon volo a tutti!!!

Stefania Borgonovo, operatrice di Biodanza

Il Centro Maia consiglia….un’attività!

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”LA FABBRICA DEGLI AMICI STRANI”
Materiale:fogli, pennarelli, righello e dado.
Chi: dai 4 in sù, con mamma e papà.
Vi siete divertiti a giocare con i vostri piccoli? avete avuto modo di osservarli meglio durante l’attività?
Ora vi propongo questo gioco, che allenerà un po’ la fantasia e ai più pigri darà modo di mettere in campo le proprie doti artistiche.
Potete creare più tipi di fabbriche: macchinine, bambole, mostri, animali e così via…cambiando semplicemente le categorie!
buon divertimento!
Marta Ricca, pedagogista

Il Centro Maia consiglia…un’attività!

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UOVA DI PASQUA

Sulla tavola di Pasqua trionfa l’immancabile uovo: simbolo di rinascita, rappresenta la nuova vita con valore religioso. 

Ecco un’idea simpatica per impegnare un po’ di tempo di questa lunga quarantena in maniera creativa e soprattutto per creare il vostro albero di pasqua.

Materiali: uova (di polistirolo o dei gusci svuotati), colla vinilica, pennello, carta di giornale, tempere/pennarelli/brillantini/decorazioni

Chi: Bambini dai 4 anni con adulto

Procedimento: Uova di Pasqua

Buon divertimento!

Inviateci i vostri alberi!

Marta Ricca, tirocinante pedagogista

 

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Il Centro Maia consiglia…un’attività!

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”VASETTI PASQUALI”

Materiali: Vasetto di vetro, Colla a caldo/vinavil, nastri/spago, tempere acriliche, carta crespa.
Chi: dai 6 anni.
Decoriamo le nostre tavole con deliziosi ”Centro tavola Home Made”.
Anche per le feste pasquali possiamo decorare le nostre case, addobbi, candele e albero di pasqua. La tavola rimane però il luogo più importante, perché intorno ad esse trascorriamo piacevolissimi momenti, nonostante quest’anno non sarà una composta da molti commensali, anche questa deve essere addobbata a dovere.
Con l’occasione diamo una seconda vita a dei vasetti di vetro e liberiamo la nostra creatività.
Buon lavoro!
Marta Ricca, tirocinante pedagogista

Il Centro Maia consiglia…Biodanza!

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Biodanza

Buongiorno a tutti! E ben ritrovati.

Oggi vi propongo una musica dolce, che vi permetterà di rallentare il movimento, percepire il vostro corpo e le sensazione che arrivano. Oltre a questo gli esercizi che ho pensato per voi hanno come obiettivo quello di “sciogliere” le tensioni. Si ho utilizzato il verbo “sciogliere”, poiché ansie, preoccupazioni che possiamo avere si riversano inevitabilmente anche sul corpo, rendendolo più rigido. Biodanza ha esercizi specifici che vanno a lavorare su questi aspetti. Mentre li fate potete sentire se vi danno beneficio. Vi invito a farli rallentando il più possibile il movimento e stando in ascolto di quello che emerge.

Oggi vi proporrò tre esercizi che si fanno rimando fermi sul posto e con la stessa musica. Iniziamo quindi a darvi indicazione sulla postura da tenere: i piedi sono leggermente divaricati, tanto quanto i fianchi, il corpo tutto rilassato, anche il viso (bocca leggermente aperta). Gli occhi possono rimanere aperti o chiusi, in questa seconda possibilità si intensifica la percezione, quindi scegliete voi.

Il primo esercizio ha come obiettivo quello di liberare le tensioni che si accumulano sulle spalle, questa parte del corpo porta il peso delle ansie e preoccupazioni, con il risultato spesso di sentire come se si avesse un continuo zainetto che pesa. L’esercizio consiste nell’ alzare, lentamente, le spalle come per toccare le orecchie e dolcemente farle ruotare in dietro.

Il secondo esercizio, ha come obiettivo quello di liberare la mente e far rilassare i muscoli del collo, e del viso. Rimanendo sempre fermi e con il corpo rilassato, si ruota dolcemente e lentamente la testa sempre dalla stessa parte. Questo esercizio deve essere fatto con attenzione, non è necessario andare troppo in dietro con la testa per non schiacciare i nervi cervicali, l’importante è stare nel piacere, se sentite qualche fastidio interrompete.

Il terzo esercizio coinvolge il petto e le braccia. Portate le braccia al petto e, lentamente apritele e richiudetele, creando una pulsazione, una danza lenta di apertura e chiusura. Percepite come a ogni apertura il cuore si espande, entrate in contatto con il vostro cuore per riuscire ad andare oltre alle difficoltà che a volte fanno dimenticare le cose importanti della vita che sono l’affetto e l’amore che si può donare in ogni momento, ma anche percepite quanto amore avete intorno. E quando si chiudono le braccia, portate queste sensazioni di bene dentro di voi. L’esercizio ha come obiettivo di stimolare la capacità di dare e ricevere. Nel dare si ha bisogno di percepire ciò che si dona e nel ricevere si trova il nutrimento necessario per ricaricare la propria capacità di amore.

Come anticipatovi all’inizio la musica per tutti e tre gli esercizi sarà la stessa, vi invito a fare ogni esercizio più volte ma anche di scegliere voi la modalità di passare da un esercizio all’altro, e quando la musica finisce di rimanere qualche attimo in ascolto del vostro corpo.

Dolcemente vi saluto!

Stefania Borgonovo, operatrice di Biodanza