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Il periodo della gravidanza è per una donna un momento magico e molto particolare della vita durante il quale si muovono tanti pensieri e molte emozioni, che spesso possono anche essere contrastanti tra loro come ad esempio sentimenti di felicità, paura, desideri e aspettative …

La donna entra nella piena realizzazione del proprio essere femminile e riprende un contatto più intimo con tutto ciò che è creazione e creatività proprio perché tutto il suo corpo è impegnato a creare una nuova vita. Riprende contatto con il ricordo della sua infanzia e con la parte bambina che ognuno di noi porta sempre con se. In questo periodo si possono muovere dinamiche profonde  che coinvolgono  e fanno riemergere le caratteristiche del rapporto con i propri genitori e la propria famiglia, ma anche novità e assestamenti nel rapporto di coppia.

Un percorso di libera espressività verrebbe proposto con l’intento di fornire uno spazio di espressione personale prevalentemente non verbale, nel quale ogni donna possa usare i materiali artistici per giocare con la propria creatività nel momento della “creatività per eccellenza” e poter scegliere liberamente di esprimere in un contesto protetto, di non giudizio e con il sostegno dell’arteterapeuta e del gruppo, ciò che sente rispettando le proprie difese ed i propri limiti.

Fare arte significa creare una rappresentazione della realtà, dei vissuti personali, dei sentimenti e delle emozioni. L’esigenza di lasciare la propria traccia e di imprimere il segno del proprio passaggio ha origini ancestrali per l’essere umano, basta pensare ai graffiti degli uomini primitivi. Il piacere di lasciare delle tracce caratterizza anche lo sviluppo grafico di ogni bambino, partendo dalla fase dello scarabocchio. Purtroppo spesso questa attitudine istintiva verso il disegno, si perde con la crescita se non viene stimolata, portando tante persone a dimenticare e a rinunciare ad una possibilità espressiva molto importante. Può essere importante perciò continuare a coltivare questa modalità espressiva o riavvicinarsi ad essa in questo momento della vita proprio perché ci prepariamo ad entrare in relazione con il nostro bambino.

Può rivelarsi un’esperienza utile ed importante riavvicinarsi a delle dimensioni di espressione non verbale proprio perché il bambino piccolo utilizza prevalentemente questi canali, perciò può essere un buon esercizio quello di riprendere maggiormente contatto con le nostre sensazioni fisiche ad esempio durante il contatto con i materiali artistici ponendoci con l’atteggiamento del bambino che scopre l’ambiente attorno a sé.

Conduce: Giulia Angiulli

 

 

 

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